I nostri DUE direttori sportivi

Fra le novità del nuovo anno ci sono le nomine di Davide d’Allura e Fabio Gattel a direttore sportivo. Entrambi hanno vestito in epoche diverse la casacca Humus ma i loro percorsi hanno seguito traiettorie diverse.

Da giocatore Davide ha sofferto per numerosi infortuni alle ginocchia riuscendo tuttavia a fare parte del roster di serieD qualche anno fa. Poi spazio alle giovanili come allenatore Minibasket fino alle categorie maggiori, come aiuto di Brecciaroli nei più recenti successi. Ottime le sue doti di relazione umana con i giocatori, é il collante fra squadra e staff tecnico. Ecco cosa ci ha confidato circa la nuova stagione: “Vogliamo creare un gruppo il più omogeneo possibile, competitivo abbastanza da salvarsi, che lavorando sodo riesca anche a divertirsi. L’obiettivo è puntare sui giovani per un nuovo ciclo di due-tre anni”.

Gattel, in quintetto nell’anno della fondazione, è stato un atleta polivalente che ha scoperto in tarda età la passione per il Basket, complice un’altra vecchia conoscenza Humus nelle notti universitarie a guardare NBA. Avendo presto intrapreso la carriera imprenditoriale per ritornare anni più tardi sul parquet come dirigente Liventeam, ha nella sua competenza manageriale l’elemento di valore che completa il profilo di direttore sportivo. Ecco quello che ci ha confidato circa la nuova stagione: “Lavoreremo per portare quante più persone possibile al palazzetto a vedere il bel Basket della la nostra squadra e avremo fatto un buon lavoro se il pubblico se ne appassionerà, a prescindere dalle vittorie e dalle sconfitte”.

Due profili molti diversi che si completano a vicenda e che stanno già producendo risultati tangibili.

 

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Lettera di fine anno del Presidente

Cari amici,

permettetemi di indirizzarvi questa lettera: la stagione è finita e vorrei condividere con voi alcuni pensieri. Perché, non ci crederete, so essere anche una persona seria.

Ok vorrei partire dalla soddisfazione per il risultato della nostra formazione maggiore. La nostra squadra ha riconfermato il suo livello di competitività, addirittura migliorando il brillante risultato dello scorso anno, e conquistato la promozione in SerieCsilver in un emozionante finale di stagione. I nostri giocatori hanno tenuto alto il nostro nome in tutti i campi della regione e se la loro bravura ci ha inorgoglito – perché ha rafforzato il nostro senso di appartenenza – molto del merito è di Davide, il nostro capo allenatore. Ci tengo però sottolineare che la prestazione non è stata di eccellenza solo per meriti sportivi: l’evento ha unito tutti noi intorno alla squadra. Il calore dei sostenitori è stato incredibile e non avremmo potuto desiderare un trattamento migliore dai nostri tifosi. Attribuisco questo merito ai ragazzi delle squadre giovanili che hanno animato rumorosamente le partite più importanti; a loro e alle loro famiglie, sempre presenti, il mio personale Grazie.

Quest’anno avevamo una nuova squadra, gli U13. Sono pienamente soddisfatto di come il gruppo si è rapidamente amalgamato e, nel tempo, consolidato. Lo spirito di squadra – non parlo di quello che si è instaurato fra i giocatori ma di quello fra le famiglie – ha alimentato tutte le giornate di campionato e devo ammettere che vedere organizzato il 5° tempo dopo tutte le partite casalinghe mi ha dato una motivazione particolare. Grazie a Piero e Andrea, educatori prima che allenatori, la cui pazienza è stata più volte sottolineata dai genitori e Grazie anche a Gigi, animatore dietro-le-quinte-ma-neanche-tanto, vera fucina di idee e motore di numerose iniziative di aggregazione: alcuni dopo partita a casa sua e di Renata valgono più di tante parole.

Gli U18 erano chiamati a una sorta di prova di maturità. Dopo un anno entusiasmante come U16 in questa stagione hanno dovuto affrontare il salto di categoria e, ciononostante, hanno ottenuto risultati in linea con le aspettative. Dietro ai loro risultati c’è però il lavoro di Fausto, Alberto e Roberto che si sono prodigati nel cercare di far maturare fisicamente e tecnicamente i nostri ragazzi: siamo certi che l’esperienza di quest’anno porterà presto buoni frutti.

Ci sono stati due importanti appuntamenti extra sportivi: la festa per i 20 anni di Humus a fine Dicembre e il 3vs3HumusUnder concluso da pochi giorni. Il primo nel ricordo del nostro caro Cico (sarebbe orgoglioso, come lo sono io, di firmare questa lettera) e il secondo nel nome della continuità: il 3vs3Humus di tanti anni fa è stato l’evento intorno al quale si è cementato il rapporto fra noi “cariatidi” e siamo convinti che trasmettere la nostra conoscenza ai giovani sia il modo migliore per alimentare in loro due valori: l’amicizia e la passione per il Basket.

Il nostro percorso di crescita prosegue e, lo abbiamo visto quest’anno, dobbiamo coprirci le spalle. Una famiglia numerosa comporta responsabilità di bilancio sempre crescenti. Certamente non possiamo prescindere dal sostegno delle famiglie, che pagano per far giocare i loro figli, ma bisogna intensificare gli sforzi per ottenere il supporto degli sponsor. Dobbiamo coprirci le spalle anche a livello organizzativo: quest’anno sono entrati nella nostra organizzazione Andrea Zaghet e Alberto Marletta, ex importanti giocatori e Roberto Molinari, esperta e vecchia conoscenza del Basket sacilese. Avete imparato a conoscere anche Massimo Casagrande, incallito appassionato di Basket, ed Evio Casagrande, incallito tifoso Lakers oltre che anello di congiunzione fra allenatore e squadra senior. Senza la disponibilità dello staff tecnico non avremmo portato a termine la stagione: tutti loro hanno dedicato alla causa una montagna di ore!

Abbiamo collaborato in modo sempre più stretto con Fontanafredda e Liventeam: nei mesi trascorsi dalla formalizzazione del sodalizio ho trovato conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Quanto bello è stato, al torneo di Motta, vedere una squadra mista Humus+Liventeam arrivare addirittura seconda?! Avanti così!

In generale molte persone hanno regalato il loro tempo alla nostra società, ad esempio i familiari che hanno supportato le diverse squadre, rendendosi anche disponibili per fare il referto, fotografie, trasporti, spostamenti, video, montaggi. Grazie famiglie!

Abbiamo usato i nostri canali di comunicazione anche per fare esperimenti: il più bello è stata la scrittura dei commenti alle partite da parte dei genitori e che sono certo non è passato inosservato: certamente diventerà un’abitudine. Grazie infine anche a quelle persone speciali che mi aiutano a timonare nella giusta direzione: Luca, Gigi, Guido e Mia moglie Laura.

Concludo dicendo che già da alcuni giorni sono entrati a far parte della famiglia Humus alcune persone del Liventeam, società con la quale formalizzeremo una fusione a inizio luglio: Michel Benedetti, Fabio Gattel (che sta già svolgendo un ruolo di DS insieme a Davide D’Allura), Giancarlo Polles, Nada Vicenzotto e Susanna Mazza. Altri si aggiungeranno, perchè la famiglia ha bisogno di basi solide e il loro spirito proattivo e collaborativo è garantito: loro ci aiuteranno a crescere!

Adesso godiamoci l’estate e ricarichiamo le batterie. Ci vediamo a Settembre, con tante novità, per programmare una nuova stagione!

Massimo Marletta
Presidente
A.S.D. Humus Basket Sacile

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U13 Humus – Cordenons 68-40

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Partita di ritorno contro il Cordenons. I nostri ragazzi sono carichi e vanno subito in vantaggio 19-11 già nel primo quarto. Rinfrancati dalla possibilità di giocare contro una squadra fisicamente alla loro portata, giocano con la giusta grinta e mettono in difficoltà gli avversari recuperando diversi palloni. Tutto ciò li porta a concludere la gara 68-40.

Quest’anno mi sono trovato a vedere le partite da un punto di vista particolare. Dal tavolo dei segnapunti ho avuto la possibilità di vedere i giocatori negli occhi quando entravano in campo e ho visto tanta voglia di giocare, preoccupazione, nervosismo, felicità e paura.

Li ho visti uscire per le sostituzioni con il volto stravolto dalla fatica, a capo chino per aver commesso degli errori, a volte arrabbiati per non essere riusciti a dare il massimo.

Talvolta è spuntata qualche lacrima di dolore. Siamo pronti tutti noi a chiedere il massimo e a dare consigli per cercare di aiutarli ma a volte dimentichiamo che sono dei ragazzini che giocano per diventare grandi.

Meritano tutti un grande applauso per l’impegno dimostrato anche nel 5° tempo. Un ringraziamento particolare al mio tutor super fischietto Paola per la pazienza.

Giampaolo Fadel

U13 Humus-Spilimbergo 68-40

Giovedì 17 maggio l’Humus U13 ha affrontato i parietà di Spilimbergo al PalaMicheletto di Sacile. La partita inizia a favore degli ospiti, abili nel primo tempo ad esaltare i propri punti di forza ma anche a sfruttare la nostra iniziale mancanza di concentrazione, presto superata grazie anche a “sostanziose dosi di carne” del nostro coach ai ragazzi durante i time-out.

Nel secondo tempo infatti i ruoli si invertono con l’Humus che prende coraggio e con una grinta certamente superiore la fa da padrone riuscendo a portare meritatamente a casa la vittoria.

I ragazzi sono stati bravi a non perdersi d’animo e a dimostrare sul campo le loro reali capacità. Scrivo questo breve articolo come assistente allenatore della squadra, esperienza che quest’anno è nata quasi per caso ma di cui ne sono sicuramente fiero, a maggior ragione quando con la pazienza, con una parola o con qualche consiglio si ottengono dei miglioramenti sia nel campo da basket sia come gruppo.

Andrea Zaghet

PS: nell’immagine i nostri giovani ragaz..ah no scusate, alcuni dei nostri tifosi-genitori che non possiamo non ringraziare per il loro sostegno e per gli abbondanti rinfreschi nel dopopartita!

U13 Cordenons-Humus 33-57

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Esito positivo a Cordenons per gli U13. Una vittoria importante che aiuta a risollevare l’umore e a dare energia per le prossime partite.

Seguo questi ragazzini (perchè mamma di Leo) dall’inizio del loro percorso, addirittura ho visto i primi allenamenti l’estate scorsa quando era ancora tutto nuovo; arrivavano da società diverse e quindi era per tutti una nuova esperienza. Scattando loro tante foto, in questi mesi ho visto fatica, passione, stizza, grinta, entusiasmo, delusione… Qualcuno di loro mi ha intenerito, qualcuno mi ha fatto sorridere. Ma soprattutto ho visto il cambiamento: l’insicurezza ha lasciato posto a un po’ più di disinvoltura. Certo il viaggio è lungo e c’è ancora tanto da fare, ma i presupposti ci sono tutti.

Concludo decidendo di pubblicare proprio questa foto perchè è ciò che dovrebbe rappresentare lo sport: rispetto e impegno per quello che si fa e per gli altri. Ma non credo di aver scritto niente di nuovo…

Forza Humus!

Renata Ros

Il sesto uomo Humus

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Il bello di queste partite è che, sul parquet come sugli spalti, si respira un’aria diversa.

I playoff da sempre sono totalmente un altro sport rispetto a quello che si gioca in stagione regolare. E questo lo si nota da come abbiamo giocato il primo turno, soprattutto grazie a chi ci ha dato la carica dalla tribuna con il suo costante tifo, che in gara1 è stato quasi assordante.

Abbiamo conquistato sul campo la possibilità di giocarci questi turni con il vantaggio del fattore campo. Per questo venerdì vorremmo che il casino fosse decuplicato; non solo perché giocheremo contro un’ottima squadra ma, e soprattutto perché, non vogliamo deludere chi verrà a vedere questa partita.

La società, conscia del fatto che come in gara1 contro il Santos voi sarete il nostro vero valore aggiunto, ha messo a disposizione di chi verrà in “curva” birre a volontà e qualsiasi tipo di oggetto volto a innalzare l’inquinamento acustico del palazzetto.

Quindi venite, chiamate amici e scaldate la voce, noi siamo pronti a vendere cara la pelle per non deludervi. Venerdì ore 21:15, sarà una battaglia e abbiamo bisogno del nostro sesto uomo in campo. Voi.

Luca Gelormini

U13 Humus Basket – Sacile Basket 43-78

WhatsApp Image 2018-05-06 at 11.41.49.jpegPensavamo di poter vincere il derby ma non è stato così. I miei compagni hanno cercato di dare il massimo ma la squadra avversaria è stata più brava e quindi ha vinto.

Ho guardato la partita dalla panchina e posso assicurarvi che guardare e giocare sono due cose diverse. In campo tutto è diverso: impegno, concentrazione, tecnica, agilità.

Un grazie speciale al nostro coach Stefano e Gigi e Andrea per l’insegnamento e la pazienza e grazie anche ai miei amici di squadra.

Non sempre si può vincere ma si può migliorare per raggiungere la vittoria.

FORZA HUMUS!

Matteo Feltrin

U18 Humus Basket – Sacile Basket 66-63

Andava in scena PalaMicheletto il terzo atto del derby sacilese, con Sacile sotto 2-0 nella serie.

Ore 18.00: palla a due rocambolesca e subito l’Humus piazza un parziale di 6 a 0, capitalizzando le palle recuperate in difesa. Tempestivo time out di coach Galli che permette ai suoi di rientrare in partita con due tiri dalla lunga per la parità. Buona serata serata al tiro oltre l’arco per la squadra in maglia rossa, che però soffre a rimbalzo causa carenza di centimetri.

Partita dettata da due buone difese, soprattutto quella di Sacile, che dopo un’iniziale difficoltà schiera subito una zona press, impegnando così la squadra di coach Colombera. Parziale sacilese che porta avanti di dieci lunghezze gli ospiti, ma durante la pausa lunga il tabellone recita 31-32 Sacile.

Terzo periodo equilibratissimo con Sacile che continua a segnare da tre punti. L’Humus recupera palloni in difesa e risponde dall’altra parte. Si preannuncia un ultimo quarto al cardiopalma.

Così è, e con due minuti sul cronometro un parziale di dieci punti humussino sembra aver messo una seria ipoteca sulla partita. Ma Sacile non si dà per vinta e mette due bombe in due azioni consecutive, riducendo così lo svantaggio a 4 punti. Nonostante quest’ultimo sussulto sacilese l’Humus tiene la testa avanti e porta a casa la vittoria, per 66 a 63.

Christian Mariotto

U13 Sacile Basket – Humus 48-24

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La partita di Sabato è stata ardua e anche se abbiamo cercato di dare il massimo non ce l’abbiamo fatta. Però come dice il coach non è importante il punteggio ma l’impegno del quale è stato abbastanza contento.

La squadra avversaria è stata brava e così hanno vinto, però secondo me siamo stati sfortunati e imprecisi nei tiri a canestro, magari avremmo potuto pareggiare o addir

ittura vincere.Comunque anche una sconfitta aiuta a migliorare e questo ci aiuterà forse a vincere il ritorno. La squadra Humus sta crescendo e mano a mano diventerà sempre più forte.

P.S.: però c’è da dire che il dopo partita ci ha risollevato il morale!

Giacomo Salamon

U18 Sacile Basket – Humus Basket 54-56

Qualcuno ha detto che derby é sempre derby, ed infatti é stato proprio cosí.

Dopo un lungo riscaldamento finalmente l’agognata palla a due. Il Palamicheletto é una bolgia, le tifoserie sugli spalti sono pronte a saltare su ogni canestro dei propri beniamini.

Giá dal primo possesso l’atmosfera é calda e con un canestro l’Humus si porta subito in vantaggio. Il Sacile peró risponde subito e dopo un primo quarto di botta e risposta tra le due squadre il Sacile si trova avanti 14 a 12.

Nel secondo quarto Sacile continua a spingere e l’Humus fatica a tenere gli avversari che con un’ottimo gioco chiudono il secondo tempo in vantaggio sul 29 a 26.

Dopo la pausa lunga si torna in campo e Sacile continua ad attaccare con ritmo, ma l’Humus grazie ad un’ ottima difesa riesce a chiudere il terzo periodo a -1.

Inizia l’ultimo quarto, quello più duro e intenso. Anche quì un continuo botta e risposta tra le due squadre, poi a meno di 20 secondi dalla fine Sacile segna e si porta a +2. Time- out obbligato per coach Colombera che riorganizza i suoi. Sacile a poco dalla fine commette un’ingenuitá difensiva che manda in lunetta il numero 22 dell’Humus , 2 su 2 ai tiri liberi.

Finale con il cuore in gola per tutti ma la sirena scandisce la fine del quarto sul 52 a 52. Over-time. Tifoserie scatenate e Palamicheletto, gremito di gente, tutti in piedi per un finale di partita da ricordare. Per 4 minuti non si segna da nessuna delle due parti, poi il canestro del Sacile sveglia i ragazzi dell’Humus che con un canestro si riportano in parità sul 54 a 54. Manca poco alla fine, ma Matteo Giust con un canestro allo scadere, (che noi chiameremo il canestro della domenica) a 0.09 decimi dalla fine si porta i ragazzi di coach Colombera a +2. Rimessa Sacile, tutto può succedere, ma fortunatamente il tiro si infrange corto sul primo ferro.

Un finale da Finals Nba che ha emozionato tutti i presenti. Onore ai vinti, ma ora godiamoci questa meritata vittoria. Sempre e per sempre forza HUMUS!!

Leonardo Venturato