U18 Humus – Cordenons 49-53

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Dopo l’amara sconfitta contro  il Maniago per i ragazzi dell’Humus si è presentato un ostico avversario, il Cordenons.

Alle 20:45 la palla a due. Durante il primo tempo molti problemi nel portare palla, la difesa del Cordenons è molto preparata ma nonostante questo più di una volta i ragazzi humussini sono riusciti a far breccia.

Dopo i vari rimproveri e spiegazioni da parte di entrambi gli allenatori le squadre rientrano in campo, con il vantaggio humussino

Secondo e terzo tempo molto combatutti per errori da entrambi le parti ma con vantaggio finale humussino, molte difficoltà a costruire l’azione da parte dei nostri ragazzi, diverse palle rubate, molti rimbalzi non presi con conseguenti canestri cordenonesi.

Ultimo quarto, il quarto decisivo: Humus in vantaggio.

Dopo vari 1vs1 e cali di concentrazione dei ragazzi humussini i cordenonesi riducono il vantaggio dell’Humus. Ultimi minuti: il coach chiede un timeout per discutere ed elaborare una strategia per le azioni finali. Dopo vari botta e risposta da entrambe le squadre ci ritroviamo gli ultimi secondi in svantaggio di 2 punti. Saliamo per attaccare e purtroppo sbagliamo il canestro. Difficoltà nel prendere rimbalzo e lo prendono i cordenonesi che risalgono a meno di 15 secondi dalla fine e segnano. Fischio finale:  49 Humus – 53 Cordenons.

Seconda amara sconfitta per noi, anche questa volta qualcosa abbiamo imparato e questo ci aiuterà a crescere. Grande impegno nei prossimi giorni per sistemare gli errori fatti. Non scoraggiamoci, rialziamo la testa e dimostriamo il nostro valore!!

Giovanni Barbiero

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Humus-Rorai vista con occhiali deformanti (e con molta ironia)

Ore 17.00
Al PalaMicheletto la tensione è impalpabile quando le due compagini escono dagli spogliatoi per eseguire il riscaldamento. Dallo spogliatoio ospite approdano sul parterre giocatori con addosso di tutto: dalle cuffiette dell’iPod alle tute da rapper, sopra-maglie esclusive e tutori di ogni tipo. Dallo spogliatoio locale, escono gli occhi di chi è riuscito a buttarla alta anche il sabato sera.

Ore 18.00
Si alza l’unica palla a due del match. Partono alla grande i ragazzi di coach Brecciaroli che sembrano decisamente più motivati. L’Humus però non ha fatto i conti con Sluder e Dal Moro che fanno una cosa sola: canestro. Gelormini pensa di essere al Royal e tratta gli arbitri come quelli del tavolo vicino: tecnico. L’allenatore sacilese deve correre ai ripari ruotando gli uomini a sua disposizione che però non riescono ad invertire la rotta e Dal Moro e Sluder fanno di nuovo una cosa sola: canestro. Primo quarto 14-17.

Non è possibile menzionare alcuno dei giocatori per la loro prestazione del primo tempo. Cambia il quintetto ma non cambia la storia. Rorai sembra avere l’inerzia della partita dalla sua e coach Freschi è convinto di potercela fare a espugnare il campo liventino. Nel marasma del quarto, gli arbitri non fischiano da nessuna delle due parti del campo, assolutamente nulla. Paolo Freschi allora si innervosisce e inventa un altro modo di guadagnare il tecnico. L’unica cosa rilevante per Sacile è che Bellinvia torna un tiratore di liberi normale e sbaglia dalla lunetta. Finisce il secondo quarto: -1 Humus.

In spogliatoio coach Brecciaroli alza la voce e scatena la reazione dei suoi giocatori. Anche Piero Dotta offre una delle sue perle. In dialetto, ovviamente.
Il terzo quarto è la svolta: Bovolenta segna sempre, passa la palla e prende rimbalzi. Gelormini corre, ma corre davvero veloce. Dal Bello difende e D’Angelo prende pure sfondamento. Rorai va in confusione e Sacile finisce il terzo quarto a +5.

L’ultimo periodo per la compagine sacilese è basket-champagne anche se i ragazzi preferiscono il gin tonic. Quinto fallo di Sluder che esagera e viene espulso. Freschi junior decide che sotto di 10 le partite si recuperano esclusivamente parlando con gli arbitri e non difendendo. Tutti segnano sempre, Gelormini inventa per Fabbro che schiacciando manda il pubblico in visibilio. Kelecevic affonda il coltello nella piaga come il suo cognome prevede che faccia.
A 2 minuti dalla fine del match, Chiesurin invece che buttare la pasta fa preparare i crostini e Bomben dalla tribuna si alza per applaudire tutti: la standing ovation del palazzetto per chi esce dal campo la fa praticamente tutta lui e solo con due birre. Finale di giornata con l’entrata in campo di Feltrin. E in quel momento, oltre che la partita, finisce anche il basket. Ore 19.45: 97-77. 36 punti segnati nel solo ultimo quarto.

Gli arbitri, che avevano capito poco del match, capiscono che l’hanno fatto durare come una partita di Baseball. Il palazzetto saluta i ragazzi, il coach dei canarini sta già chiamando Mazzarri per chiedergli se hanno perso perchè pioveva dentro in una giornata di nuvoloso. Cena, casette, Mamilla.

Siamo l’Humus. E lo siamo per davvero.
Come in campo, diamo il meglio nel terzo e quarto tempo.

Davide Tesolin

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Humus – Rorai 97-77

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All’ombra della sfida di Aviano in quel del Pala Crisafulli, l’incontro dei sacilesi con i pordenonesi di Rorai non valeva certo come partita di cartello ma era comunque una gara da tenere sotto controllo, data la potenzialità del roster di Freschi.

L’avvio di gara migliore per il quintetto di casa con Bovolenta il migliore a uscire dai blocchi, poi una leggerezza in transizione di Gelormini e una tripla di Sluder tengono Rorai incollata alla partita. Due attacchi sotto il cerchio fermati spigolosamente dagli ospiti innervosiscono il play titolare sacilese che si guadagna il tecnico. Metà del primo quarto è decisamente sotto ritmo, con più di qualche decisione arbitrale sbagliata ad avviso del pubblico che protesta rumorosamente. In campo regna la confusione: entrambi gli attacchi costruiscono palle perse e il punteggio non decolla. Migliorini, entrato per Gelormini, innesca la tripla di Franzin intanto i cambi di Brecciaroli, che ha inserito anche Tesolin e D’Angelo, portano un sensibile miglioramento. I lunghi liventini catturano numerosi rimbalzi offensivi ma i troppi errori al tiro e la tripla sulla sirena di Dal Moro mandano in passivo la panchina sacilese nel quarto di apertura, che termina 14-17.

Al rientro non cambia nulla: Rorai tiene basso il ritmo, l’Humus recupera possessi e avvia la transizione che però si ferma sulla linea da tre da dove ferro e tabellone dicono di no. Allora entrano Kelecevic e Bellinvia, ma nonostante la tripla del bosniaco è Sluder a mandare in tilt la difesa avversaria, il che scatena le furie di Brecciaroli. Nel minuto di sospensione il coach insiste affinchè i suoi puntino sui difensori meno aggressivi, cosa che Bellinvia esegue alla perfezione trovando la tripla del sorpasso (28-27). Una successiva tripla di Gelormini, con fallo a favore, accende le ire di Freschi che nondimeno ottiente il tecnico. Arbitri ancora sotto i riflettori per un nuovo tecnico, a Bellinvia: nel valzer dei tiri liberi i liventini sprecano di più ma almeno dimostrano di essere entrati in partita. Il clima della gara é in bilico fra l’accendersi del tutto e lo sprofondare nella protesta per ogni fischio. In mezzo al chiacchiericcio Sluder fa la sua gara e per una volta, forse, la barriera linguistica é un vantaggio. Sirena del riposo sul 35-36.

Di tutt’altra pasta i liventini al rientro, quando iniziano a comandare costruendo le cose migliori in transizione. Nei primi due minuti si sprigiona l’aggressività sopita nei primi venti minuti e gli ospiti non riescono a contrastare la spinta. Il cinque cilindri sacilese entra in coppia e l’accelerazione potrebbe essere decisiva se non occorressero altre sbavature in fase di finalizzazione. Comunque il vantaggio diventa consistente e oltre la doppia cifra con i canestri di Gelormini e Bovolenta. Poi la tripla di Begiqui e la transizione di capitan Freschi interrompono il dominio e spezzano il ritmo ai sasilesi che prima sprecano importanti possessi e poi lasciano strada libera a Sluder che riporta i suoi a -7. Bovolenta non è il più pesante nè il più alto ma trova molte occasioni per fare danni alla difesa, guidando i compagni nei momenti critici. Sul finire Franzin é relegato in panca dalla personale dotazione di falli ma Tesolin, che lo sostituisce, svolge bene il compito. Poi l’ultimo riposo sul 61-55.

La superiorità liventina non si è tradotta in dominio e gli ultimi dieci minuti di gioco si profilano caldissimi. Li apre ancora Tesolin su delizioso assist di Bovolenta. Quando il vantaggio tocca la dopoia cifra Freschi punta sul mismatch di Pivetta con il suo marcatore, i suoi giocatori si allargano in attacco e la combinazione degli affondi del lungo con la tripla di Freschi jr. ripristinano un differenziale da partita incerta. I padroni di casa cambiano assetto, mirano al tiro dalla media anzichè dalla massima distanza e al gioco uno contro uno. Ne esce una partita piacevole ed effettivamente incerta in cui anche Dal Moro vuole dire la sua, colpendo da tre. Subito Bellinvia rende la pariglia, Gelormini segna e subisce generando il quinto fallo di Sluder che aggrava la situazione dei suoi con l’ennesimo tecnico per proteste. Dal parapiglia, a quattro minuti dalla fine, i ragazzi di Brecciaroli ne escono con 12 lunghezze di vantaggio e i bioritmi al massimo. La resistenza dei pordenonesi é notevole ma la zona difensiva a zona e i tentativi dai 6,75 non portano a nulla, anche perchè Fabbro e Kelecevic hanno ancora molto da dire. Ma poi arriva il finale, 97-77.

Di certo valido l’esito della gara con un risultato che rispecchia i valori in campo benchè maturato negli ultimi minuti, a onor del merito di Rorai. A dispetto del fatturato offensivo, le percentuali al tiro dei padroni di casa sono state insufficienti per almeno metà partita e la carenza per loro fortuna è risultata innocua solo perchè adombrata dalle percentuali ancora peggiori dell’attacco avversario.

U13 Portogruaro – Humus ??-??

U13

Che dire di questa partita? Diciamo che non è andata nel migliore dei modi. Ci siamo trovati difronte a una squadra decisamente molto forte sia tecnicamente che fisicamente. Inoltre noi non eravamo al top chi reduce da influenza e chi da infortunio.

Abbiamo cercato di dare il massimo ma non è stato sufficiente, queste sconfitte ci faranno però arrivare dove gli altri non sono mai arrivati!! Punteggio? Non me lo ricordo! Tanti guardavano solo quello, ma il vero Basket è anche quello che si vive in campo!!

Forever forza HUMUS!!!!

Tommaso Colombo

U18 Maniago-Humus 57-54

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Così siamo già alla terza di campionato e i ragazzi humussini cercano di portare a casa la terza partita consecutiva dopo le due vittorie contro San Vito e Zoppola. Ad affrontarli però ci sono in ragazzi di Maniago: anch’essi vogliono portare a casa questa partita per continuare la serie di vittorie e per lasciarsi ancora più alle spalle la brutta sconfitta contro Casarsa.

Ore 19.00 precise l’arbitro alza la palla per dare il via alla gara: SI COMINICIA! La palla a due è nostra e iniziamo a giocare sbagliando però la prima azione che porta ad un contropiede avversario fermato però con l’uso, dopo solo 20 secondi, di un fallo su tiro che ci porta a -1. Subito dopo attacchiamo bene segnando 5 punti di fila con una bomba da tre e con un ottimo contropiede. Il nostro punto debole in questo primo quarto è la difesa perché fatichiamo a tenere 1vs1 e questo ci porta -3 dopo i primi 10 minuti.

Rientriamo con una maggiore intensità facendo buone penetrazioni, segnando i liberi e i tiri da fuori e concedendo solo 8 punti agli avversari. Quindi possiamo entrare in spogliatoio soddisfatti per aver recuperato lo svantaggio.

Reiniziamo faticando all’inizio perché dovevamo capire come attaccare la loro difesa a zona ben organizzata. Sbagliamo molti tiri da fuori che portano tanti contropiedi avversari. Alla fine del quarto torniamo sotto 42-38.

Inizia il quarto decisivo, rientriamo convinti di farcela attaccando bene e tenendo l’1vs1 che ci porta a 15 secondi dalla fine sotto di 1. Il coach chiama un time-out per organizzare l’ultimo attacco. Rientriamo in campo con tanta voglia di andare sopra. Eseguiamo bene il gioco finendo l’azione con un tiro dal gomito mal preso che aiuta gli avversari a prendere il rimbalzo e costringendoci a commettere fallo per mandarli ai tiri liberi. Entrano entrambi e la partita finisce 57-54.

Sconfitta amarissima per noi ragazzi che ci avevamo creduto fino alla fine, però questo non è bastato. Sicuramente questa sconfitta ci aiuterà a crescere e a prendere migliori scelte nei momenti di difficoltà durante le partite. Ora si ritorna in palestra a migliorare e a preparare la partita di sabato contro Cordenons assolutamente da vincere per lasciarci alle spalle questa brutta sconfitta.

Andrea Carniel

Una domenica da ricordare

La scorsa domenica è stata per noi una domenica speciale. I nostri ragazzi più piccoli, gli U13, hanno fatto il loro esordio in un campionato di Basket giovanile. E’ stata la loro prima volta, ma anche la nostra prima volta.

Non avevamo mai avuto una squadra così giovane; ci stavamo appena abituando a gestire i nostri bravi U18 e già abbiamo il privilegio di gestire un gruppo nuovo ragazzi. Di questo vogliamo ringraziare le società amiche, le famiglie che ci accompagnano in questa avventura, gli allenatori e gli accompagnatori che spendono tantissimo del loro tempo.

L’esordio dei nostri U13 non è stato vincente ma permetteteci di dire che non ce ne frega proprio niente. La nostra storia è costellata di referti gialli – specialmente quella dei primi anni – e comunque il colore del referto non sarà mai un problema: il sorriso dei ragazzi alla fine di ogni partita sarà il nostro obiettivo e, insieme, il nostro premio.

Humus-Cussignacco 82-52


La domenica di Basket arride ai colori sacilesi che guadagnano i due punti senza troppe preoccupazioni a spese di una compagine fra le migliori dello scorso anno.

Ma la partita contro Cussignacco nei primi tre giri di cronometro è una sagra degli errori con il solo Dal Bello a trovare il canestro tra i dieci in campo, forse per il ritmo troppo elevato. Fabbro ripaga il suo coach per l’inserimento in quintetto e infila 5 punti consecutivi. Col passare dei minuti si scaldano i muscoli e si alzano percentuali e punteggio. I sacilesi sono attenti in difesa e producono buone soluzioni in transizione ma non capitalizzano il gran numero di rimbalzi offensivi che permetterebbero di spaccare la partita. L’approccio del quarto di apertura è comunque ottimo e la sirena coglie gli humussini nel loro miglior momento, con D’Angelo in grande evidenza. Male anzi malissimo Cussignacco al tiro nella prima frazione. che si chiude 22-8.

Turnover nei secondi dieci minuti – entrano Migliorini Tesolin e Chiesurin – ma è ancora D’Angelo a finalizzare. Sacile tenta la fuga con una serie di tiri dai 6,75 ma solo Chiesurin trova la tripla, poi Brecciaroli chiama i suoi che in meno di tre minuti hanno quasi consumato il bonus falli. Per loro fortuna gli ospiti non riescono a reagire, ne approfitta Tesolin per siglare il +20 dalla massima distanza. La serata al tiro non è perfetta ma quasi: il pubblico si spella le mani quando Chiesurin firma un’altra tripla. Cussignacco è alle corde, Bigotto fa del proprio meglio in area per sfruttare i pochi buoni possessi che gli passano per le mani ma nonostante il bonus a proprio favore sono rari i turni in lunetta e anzi é D’Angelo, imbeccato da Migliorini, a guadagnare tiri a gioco fermo. La partita scivola su un piano inclinato verso la panchina di casa, diventa evidente durante un passaggio a vuoto dei sacilesi quando i ragazzi di Stradolini riescono a sbagliare anche facili appoggi in sottomano a difesa battuta. Poi improvvisamente tripla di Pozzi risveglia Cussignacco che si riporta entro i 20 punti di passivo. Il passaggio a vuoto dei sacilesi, nel frattempo ritornati al quitentto iniziale, prosegue sino al ventesimo minuto quando la sirena suona in loro favore, mandando tutti a riposare sul 37-22.

La sorpresa di avvio terzo quarto é la zona di coach Brecciaroli che copia lo schieramento del suo omologo ospite, ma dei due attacchi è quello udinese ad adattarsi meglio e a parte una tripla iniziale di Dal Bello l’inerzia passa nelle mani proprio degli udinesi che si riportano a -10 quando Bigotto indovina la tripla dal centro. La flessione in attacco dei padroni di casa ha effetti negativi anche sulla difesa finchè lo schieramento ritorna su marcature individuali, ma intanto in distacco non è più a doppia cifra. Gelormini allora dà ritmo alla transizione e con un monumentale D’Angelo che cattura rimbalzi, realizza in transizione e trasforma da tre gli humussini escono dalla buca. Le energie di Feruglio e compagni cominciano a scarseggiare: forse per questo o forse per il naufragare del tentativo di rimonta cresce il nervosismo fra le maglie blu tanto che Parisotto si macchia di antisportivo sul finale di quarto. Intanto la partita è tornata comodamente in mano ai padroni di casa: 58-38.

In partenza di ultimo qurto finalmente si sblocca anche Kelecevic che aggiusta la mira da lontano, poco dopo imitato da Franzin. Migliorini si sostituisce al suo play titolare e guida con profitto la transizione del +29. Gli argini si rompono con il successivo uno-due di Franzin e Tesolin dalla lunga poi Migliorini diventa anche terminale offensivo in contropiede. Feruglio tenta con la stessa moneta di evitare la catastrofe ma l’intensità difensiva degli humussini è ancora molto alta e fioccano le perse. Brecciaroli dà minuti a Feltrin e richiama Migliorini caldamente applaudito dal pubblico. Lo stesso entusiasmo è riservato anche all’ingresso di Maiorana, incitato dai compagni U18 in tribuna per lui. 82-52 il finale.

Decisamente in crescita il roster sacilese, tanto per gioco quanto per determinazione, pure a fronte di un avversario non al completo. C’è da lavorare su alcuni aspetti ma il lavoro sta producendo buoni risultati e la trasferta di Casarsa della prossima settimana sarà un test più che valido per verificare il reale livello di competitività degli humussini.

U18 Humus-Polisigma 76-56

Dopo la bella vittoria in rimonta della scorsa settimana in casa del San Vito, i ragazzi della U18 erano chiamati all’esordio al Palamicheletto e anche se il fischio di iniziò della partita contro la Polisigma Zoppola era previsto alle 16:15 alcuni atleti humussini erano già in campo alle 15:00 per testare i canestri e farseli più amici.
Soliti tifosi caldi e affiatati pronti ad incitare la nostra squadra e a trasmettere gli aggiornamenti a chi non può essere presente e non gli rimane che appendersi alla rete in attesa del trillo di aggiornamento.

Puntuale, l’arbitro Miniutti alza la palla a spicchi e dà inizio alla gara. Primo quarto in equilibrio, con discrete percentuali al tiro da ambo le parti; da una parte si mettono in luce Carniel e Citton, dall’altra rispondono per le rime Muzzo e Zilli, rintuzzando i vari tentativi di allungo humussini. Uno scatto di reni di Giust nel finale dà un mini vantaggio di 4 punti alla squadra di casa e il quarto finisce 23 a 19.

Il secondo quarto vede le due squadre perdere in concentrazione nel fondamentale del tiro, con qualche imprecisione di gioco su ambo i fronti. Maiorana si fa valere sotto canestro offensivo e in difesa, Citton subisce fallo in area di attacco e realizza con precisione dalla lunetta; rispondono a tono Lucchetta e compagni con buone penetrazioni 1vs1.

Nel minuto di sospensione coach Carniel della Polisigma non è soddisfatto delle trame dei suoi e dispensa carne con sollievo dei tifosi-genitori di casa (per lo scampato pericolo…almeno per questa volta). Si va al riposo lungo sul 38 a 33 per la squadra di casa che fin qui ha sempre condotto ma con Zoppola che si dimostra pronta a reagire.

Inizia la seconda metà di gara e dopo un batter di ciglio arriva un mini parziale per Zoppola di 4-0, con Mantello e Zilli che provano a dare la scossa ai propri compagni. Carne anche per gli humussini da coach Colombera, poi il provvidenziale tamponamento emorragico grazie al solito Citton e Gava a rimediare a un quarto dedicato alla confusione e terminato con un solo possesso di vantaggio humussino 47 a 45.

Cariche di proteine entrambe le squadre inizia il quarto decisivo. La squadra di casa assimila al meglio la razione tecnico/proteica e riesce a produrre un gioco corale e intenso, condito da triple di un ricalibrato Carniel e da un crescendo di Citton, capace nell’ultimo quarto di infilare 16 punti in tutte le salse. Nulla possono Muzzo e compagni contro l’Humus così ben organizzato se non accontentarsi dei resti del dessert (per dovere di cronaca le agenzie hanno assicurato che questa volta in casa Carniel il purè non è andato bruciato). Punteggio finale: 76 -56 per Humus

Un applauso ai nostri ragazzi per la prestazione di squadra: tutti hanno dato il loro contributo, supportando Citton in serata super e capace di metterne 39 a fine gara. Bravi anche gli avversari, alla pari per 3/4 di gara. Da lunedì sotto con gli allenamenti per preparare al meglio la difficile trasferta di Maniago, reduce dalla recente vittoria su San Vito.

Guido Ortolan

Portogruaro-Humus 52-86

Successo senza grossi patemi quello colto in terra veneta dai sacilesi, rientranti dal turno di riposo dopo il passo falso di Torre.

La buona serata si coglie già in partenza con le triple dell’ex Chiesurin e di Bovolenta. Dall’altra parte i rifornimenti in area per Defendi costituiscono soluzione d’attacco quasi unica ma l’impatto di un ottimo Franzin bravo a recuperate possessi difensivi che innescano le transizioni offensive humussine frutta il 10-2 e costringe Romanin al minuto di sospensione. Al rientro i portogruaresi continuano a sviluppare un gioco eccessivamente sbrigativo che genera un gran numero di perse e che lascia spazio, sul finale di frazione, alla gragnola di triple a firma di Gelormini, Kelecevic, Bovolenta e Tesolin. Il 10-29 dopo i primi dieci minuti è eloquente.

Brecciaroli conferma il quintetto della seconda metà di primo quarto anche nella ripresa, che si apre con la sfida uomo contro uomo di un buon Cantoni su Fabbro. Nei minuti iniziali lo score non offre grandi gioie al pubblico, mentre Romanin impiega i suoi in una difesa pressante sulla rimessa sacilese. Per molte azioni il gioco humussino appare poco articolato, di sicuro poco entusiasmante, così l’assist prodotto in mezzo alla confusione da Gelormini per Franzin è fra i pochissimi gesti degni di cronaca. Cantoni si danna l’anima cercando di sfondare direttamente in area ma i pasticci in palleggio – non solo suoi per la verità – riducono le possibilità di rimonta così arriva il riposo lungo sul 48-25.

Al rientro arriva forse il migliore momento dei giovani di Romanin: una tripla di Paludetto seguita da una persa sacilese e il subitaneo canestro di Cantoni su rubata in zona d’attacco scatenano una folata di entusiasmo del pubblico amico. Ma poi un bis da sotto di D’Angelo e una tripla di Bellinvia spengono l’incendio e la partita ritorna sui binari della tranquillità, finché gli humussini ritrovano buonissime transizioni e la successione di affondi produce un ulteriore break a loro favore. Sono proprio i contropiedi a produrre i danni peggiori alla difesa di casa, complice forse anche una certa stanchezza del roster portogruarese. Stante il vantaggio coach Brecciaroli si concede alcuni efficaci esperimenti di difesa ma cala la percentuale realizzativa in attacco. Intanto Moro si siede in panchina per raggiunto limite di falli, poi raggiunge il limite anche il penultimo quarto, che si conclude 69-37.

Il finale di partita inizia con dieci minuti di anticipo: Brecciaroli prosegue con la rotazione di quasi tutta la panchina, sulla quale Tesolin siede più a lungo del previsto per problemi al ginocchio. Il presupposto di un inizio di ultimo quarto soporifero è però smentito da due buone triple di Guerra. Lessing ingaggia un personale duello in palleggio con Migliorini che difende da par suo; Defendi continua a deridere la difesa liventina rubando rimbalzi ai lunghi sacilesi sotto il loro canestro, ma le bocche di fuoco del roster ospite sono troppe e le distanze restano inalterate. Gli humussini si concedono qualche licenza stilistica, Brecciaroli completa la rotazione inserendo anche gli under Feltrin e Bazzo, il primo dei quali sigla anche un bellissimo gancio sul finale di gara. Sirena sul definitivo 52-86.

Gli humussini rientrano con il referto del più bel colore e con alcune note positive, come le buone percentuali al tiro nei momenti importanti della partita e il sostegno di un convincente clima tattico, e al tempo stesso con alcune note di demerito, come i cali di concentrazione difensiva a rimbalzo e i momenti di confusione offensiva.

U18 San Vito – Humus 65-68

It’s not over till it’s over!
Finalmente ricomincia la parte interessante del basket: LA PARTITA. Si, perchè, dopo aver passato gli ultimi due mesi in palestra a correre, sudare, tirare, inciampare e far inca….cchiare il coach…adesso siamo chiamati a dimostrare che qualcosa in più abbiamo imparato…TUTTI.

Durante il riscaldamento la squadra di San Vito sembra essere decisamente tosta, di faccia e di stazza, ma noi siamo…diciamo che non ci facciamo caso.

Pronti, via! Minuti iniziali di studio, ma con buono spunto dei nostri che, come richiesto in spogliatoio, ci mettono la faccia giusta e la voglia che serve per chiudere in vantaggio la prima frazione (19 – 21 per i Blu-arancio). Bella sensazione, ma non sediamoci.

E così facciamo nella seconda frazione, subendo però un po’ di più la fisicità degli avversari a rimbalzo che, per nostra fortuna, non capitalizzano la marea di secondi rimbalzi presi in attacco. Ok, ci sta, sono più grandi, sono più grossi… Però restano sotto di 4 punti, e a noi sta bene! Beviamoci un sorso d’acqua all’intervallo sul 33 – 37.

Ora, dopo un po’ di riposo e quattro istruzioni ricevute in spogliatoio, ci presentiamo in campo con la voglia di lasciare al palo gli avversari e chiudere la partita nel migliore dei modi! Detto, fatto: le nostre palle perse non si contano, i rimbalzi in attacco degli avversari diventano punti subiti, i falli li sprechiamo per mille motivi/scuse, i contropiedi li fanno solo loro. Ops! Ci siamo accorti che QUESTI giocano. Eh, già. E noi? Siamo sotto di 6 punti: 54 – 48. Tutto da rifare.

Se è vero che ad ogni azione (subita) corrisponde una reazione, tutto l’HUMUS-pubblico si aspetta di vedere i nostri virgulti riprendere il controllo dei nervi, far funzionare la testa, così che possa dare le giuste istruzioni alle gambe per difendere, alle mani per fare buoni tiri e passaggi, e portare a casa l’incontro. E noi eseguiamo: siamo sotto di 11 punti a 5 minuti dalla fine dell’incontro con zero canestri segnati. Bene!

Ora: da una squadra di ragazzi poco più che sedicenni ci si può aspettare la totale anarchia in campo per risolvere la partita ognuno per i fatti suoi… Quindi LA DISFATTA.

Sbagliato ancora una volta! Ci sacrifichiamo in difesa e a rimbalzo, andiamo alla pesca di beneficenza con una tripla di tabella (non dichiarata, ndr), lottiamo a rimbalzo, sporchiamo i tiri avversari, segniamo tiri liberi nei momenti importanti…cosa è successo?  S.Vito 65 – 68 Humus.

Abbiamo rovesciato l’esito di una partita che aveva già preso la sua direzione… Utilizzando la voglia di tutti: giocatori in campo a sbattersi, giocatori in panchina a tifare, allenatori a suggerire e tifosi a incoraggiare sugli spalti.

Bella Emozione, grazie. Un buon inizio.

E da lunedì torniamo in palestra per migliorare , TUTTI. #ForzaHumus

Alberto Marletta