U18 Humus – Fiume Veneto 88-56

È la terza giornata del girone di ritorno e l’Humus affronta il Libertas Fiume Veneto. Ore 18.30 palla a due.
Da subito i padroni di casa riescono a penetrare la difesa avversaria portandosi avanti notevolmente, sebbene con molti errori al tiro da fuori. Vantaggio che durante il secondo quarto punto dopo punto comincia a calare, portando i sacilesi a riposo con un vantaggio di soli dieci punti.
Dal terzo quarto l’Humus comincia a prendere il largo sugli avversari terminanado la partita con una differenza di trenta punti .
Vittoria meritata da parte dei sacilesi che dopo un secondo quarto sotto tono riescono a mettere la testa avanti e portarsi a casa l’incontro in maniera soddisfacente.
Tommaso Dal Bo’
Annunci

U18 Basket Club Porcia – Humus 48-69

WhatsApp Image 2019-01-14 at 7.38.48 AM.jpeg

È la seconda partita giornata del girone di ritorno e l’Humus affronta il Basket Club Porcia, entrabi provenienti da due vittorie, contro Azzano e Villanova. Ore 17.30 palla a due.

Subito i padroni di casa riescono a penetrare la difesa sacilese infliggendo agli avversari un parziale di dieci punti. Vantaggio che riusciranno a mantenere fino a cinque minuti da giocare nel secondo quarto, quando finalmente gli ospiti ritrovano certi automatismi in attacco e, riorganizzando la difesa e utilizzando la zona-press, allungano di dieci punti.

Il terzo quarto vede un ultimo sussulto e un tentativo di rimonta da parte del Porcia, subito arginato dai ragazzi di coach Colombera che mettono in cassaforte la partita portandosi avanti di venti lunghezze. Di lì non ci si schioda e alla fine dell’ultimo periodo il tabellone recita 48 – 69 Humus.

Vittoria meritata da parte dei sacilesi, che dopo un piccolo sbandamento iniziale riescono a mettere la testa avanti per tutto il resto dell’incontro e preludio a quella che sarà la lotta per la vetta della classifica contro Spilimbergo la giornata successiva.

Christian Mariotto

Bor-Humus 61-76

Due punti che valgono doppio quelli conquistati a Trieste da un Humus formato famiglia. Il roster sacilese parte con calma, carbura, accelera e quando sembra aver raggiunto la velocità di crociera cambia passo e taglia il traguardo per primo, al cospetto di una formazione più in alto in classifica e in un campo difficile per tutti.

Strle è subito un fattore da sotto ma Dal Bello e Franzin rispondono da fuori. Si sprecano alcuni attacchi da ambo le parti nel tentativo di violare le aree avversarie e comunque si segna più da sotto e dalla media che da lontano. La difesa ospite prende le misure a Strle e Franzin firma la sua seconda tripla di parziale ma Basile e Scocchi ribattono colpo su colpo. Un quarto di assoluto equilibrio va in archivio 18-21.

Il provvisorio massimo vantaggio humussino svanisce con un improvviso 6-0 del duo Basile-Zettin in avvio di secondo quarto, provvidenzialmente interrotto da una bomba di Dalmazi. Si ritorna sui binari dell’equilibrio ma i sacilesi concedono un po’ troppo alle transizioni dei triestini e in attacco faticano a inquadrare la porta. Andreotti, che ha fatto riposare Bovolenta in panca dopo i minuti iniziali concedendo spazio a Zambon e Fabbro, rimette il suo centro sul parquet e la manovra raddrizza le sorti dei suoi ma non sposta l’andamento della gara, ancora sul pari. Si riposa 37-38.

La pausa raffredda i muscoli e il primo canestro, di Franzin, arriva dopo quasi due minuti. Bor ne impiega invece quasi quattro e nel frattempo D’Angelo ha trovato il centro dai 6,75. Coach Švab richiama i suoi sul 38-43 preoccupato dalla continuità difensiva sacilese che nella prima metà di quarto ha drasticamente contenuto il fatturato dei suoi. Ma Varuzza e D’Angelo sono implacabili dalla lunga e producono il primo vero strappo. Dopo un solo giro di lancette dal precedente minuto di sospensione Švab è costretto a interrompere nuovamente i giochi perchè l’Humus è a +15. Il secondo break è quello buono, se non altro perchè interrompe la valanga offensiva avversaria e traghetta le squadre all’ultimo riposo senza ulteriori strappi, sul 42-57.

Andreotti mescola le carte e rimette nella mischia Franzin e Zambon. Ma i triestini rientrano completamente rianimati e un 5-0 di Scocchi-Skerl maturato poco dopo le fasi iniziali costringe il coach ospite a parlare coi suoi. La partita è completamente cambiata, anzi a cambiare è l’atletismo messo in campo. Il quintetto Bor ha decisamente cambiato marcia, animato da furia agonistica ma i liventini si sono adeguati e a benificiarne è il folto pubblico del palaGuardiella – completamente pieno – che assiste a uno spettacolo di velocità, energia e intensità con gli humussini sul +14 con ancora 5 minuti da giocare. Il fattore campo, con il pubblico di casa a sospingere i ragazzi di Švab, rischia di diventare decisivo e l’attacco sacilese incappa in qualche passaggio a vuoto. Ci pensa Varuzza, rallentando il gioco e poi infilando 6 punti di fila, a ripristinare il gap di sicurezza che sul 57-41 a due minuti dalla fine sembra definitivo. Seguiranno ulteriori segnature ma in effetti il vantaggio del risultato rimarrà in tasca ad Andreotti con il finale di 61-76.

Per il Bor troppi liberi sbagliati, eccessivo incaponimento nel cercare la soluzione nel pitturato sono alla base di una sconfitta in una gara comunque giocata bene. In casa Humus, invece, soddisfazione per un risultato strappato con pieno merito a una avversaria di rango.

Humus – Goriziana 92-55

I ragazzi di Andreotti allungano a due la striscia positiva e portano a casa una gara mai in bilico, senza sconti e senza inciampi da pausa natalizia.

Ritmi da panettone dopo la palla a due iniziale, poi due triple portano avanti i padroni di casa. Si tira molto da fuori ma le mani sono ancora fredde e dai rimbalzi nascono le transizioni che alzano un po’ i giri del motore. D’Angelo è il liventino più caldo sia nelle catture che a segnare. Il freddo del Micheletto e il poco pubblico non favoriscono lo spettacolo sicchè fra turnover humussini e alcune scorribande ospiti la partita è apertissima. Sul finale di quarto è la difesa sacilese a offrire gli spunti migliori di cronaca e anche se in attacco sono ancora molte le conclusioni sbagliate comincia a vedersi un discreto gioco di squadra e infatti il primo riposo arriva sul 27-13.

I minuti concessi a Zambon e Colombo in partenza di secondo parziale sono ben spesi ed è la mano educata di Dalmazi, imbeccato anche in contropiede, a rompere la partita. Quando Pagotto trova il piazzato dalla media del 34-14 coach Glessi ferma il gioco mentre il suo omologo mette a riposo Dalmazi per Citton. Cambiano i fattori della difesa casalinga ma l’attacco goriziano è in rottura prolungata e continua a non trovare spazio in area; Citton inventa invece il terzo tempo vincente che fa saltare in piedi tutta la sua panchina. A metà del periodo Fabbro e compagni esauriscono il bonus falli ma un ispirato Zambon e una difesa questa volta più attenta compensano i viaggi in lunetta dei goriziani, tra i quali spicca Ballandini. Andreotti schiera anche a Barbisan e alla sirena del riposo lungo il risultato è un confortante 53-29.

Non corre rischi Andreotti nella seconda metà gara e schiera subito il quintetto titolare. D’Angelo è una sentenza come in avvio di primo quarto e anche Bovolenta porta a casa un po’ di macinato ma sul fronte avversario migliorano le percentuali e il parziale del secondo tempo è lungamente in favore della panchina isontina. È da Salkovic e Romagnoli che arrivano le principali preoccupazioni finchè anche Colombo si iscrive a referto e insieme a un paio di buone cose in difesa raddrizza le cose. Il finale di terzo quarto dice 74-47.

Gli ultimi dieci minuti sono un lunghissimo garbage time fatto di estemporanei tentativi di tiro da parte della goriziana e di veloci transizioni sacilesi, i centimetri dei quali non lasciano spazio alla minima reazione anzi fanno scivolare la gara sempre più verso la panca di casa. Fabbro e Colombo i più produttivi ma buone in generale le soluzioni viste, anche con quintetti poco usuali. Nonostante il freddo un Humus in ciabatte porta a casa il definitivo 92-55.

Massimo risultato con il minimo sforzo, con buone indicazioni provenienti dalle rotazioni del roster, in vista dell’impegnativa trasferta a Trieste.

U14 Humus – Zoppola 46-77

Sabato ho giocato la mia prima partita, anche se ho giocato per poco tempo mi sono impegnato e divertito, pensavo a come muovermi in campo e a smarcarmi dal mio avversario. Essendo la prima volta ero molto emozionato ed ero sicuro di me.

Quel giorno stavamo giocando con la prima squadra del campionato quindi è stato difficile batterli, alla fine abbiamo perso ma ci siamo impregnati.
Riccardo Moi

U14 Aviano – Humus 49-62


È stata la mia prima partita e tanta è stata l’emozione perchè non sapevo molto cosa fare.

Ho fatto un po’ schifo perchè sono alle prime armi ma comunque mi sono divertito a giocare (per essere la prima volta): non pensavo a fare canestro ma pensavo a muovermi, a passarla e a fare gioco di squadra. Alla fine non ho fatto canestro, e questo me l’aspettavo visto che era la mia prima volta.

Comunque abbiamo vinto grazie ai miei compagni anche se io non ho fatto quasi niente, e mi sono sentito felice perchè almeno ho giocato.

Nella prossima partita (se il coach mi convocherà) cercheró di fare del mio meglio per fare gioco di squadra e muovermi più velocemente così potró difendere il canestro ma anche migliorare a passare e magari fare canestro per vincere.
Roberto Gervaso

U14 Torre – Humus 46-35

WhatsApp Image 2018-12-18 at 10.38.07 PM

Martedì 11 Dicembre si è svolta la partita contro la squadra del Torre. Questa non l’abbiamo portata a casa però ci è servita comunque da insegnamento cioè che la grinta è la soluzione, insieme a voglia e fatica, per vincere ogni cosa.

I nostri avversari erano bravi ma anche noi non eravamo al massimo quel giorno. Facendo, con fatica, un po’ di punti ma non stando attenti a certe piccole cose alla fine abbiamo raggiunto un punteggio di 46 a 35 per il Torre.

Nonostante tutto in spogliatoio eravamo felici per esserci comunque divertiti. Il ritorno sarà un’occasione per vincere e per dimostrare che non ci arrenderemo mai.

Forza Humus!
Giacomo Salamon

U14 Basket Villanova – Humus 39-52

17.jpg
Sabato 24 Novembre abbiamo disputato la terza partita del nostro girone con i pari età del Villanova.
Dopo un bell’avvio abbiamo subito parecchi canestri dai nostri avversari e commesso degli errori del tutto evitabili come varie infrazioni di passi, invasione al tiro libero, ect . ect.
Ma come sempre il nostro coach è riuscito a tirar fuori il meglio di noi, e dopo un primo parziale di 28 a 17, siamo riusciti a rimontare il punteggio migliorando in difesa e usando uno dei migliori schemi d’attacco, il contropiede.
L’ultimo quarto ha visto i nostri avversari ormai troppo stanchi per reggere il nostro ritmo. L’Humus ha preso dunque un vantaggio sempre più rassicurante, tanto che tutti i miei compagni hanno assaporato la gioia di entrare in campo e firmare così la nostra seconda vittoria dell’anno.
Forza  Humus, sempre e comunque!

Matteo Santarossa

U14 Humus-Roraigrande 58-78

Sabato 17 novembre gli under 14 dell’Humus hanno giocato la loro seconda partita di campionato in casa, contro il Roraigrande.

Nel primo quarto la squadra non è riuscita a difendersi molto bene, perché ci siamo trovati davanti degli avversari molto più alti di noi che ci hanno un po’ frenato nelle nostre azioni, per questo abbiamo terminato con uno svantaggio di circa 20 punti.

Il secondo quarto siamo riusciti a riprenderci terminandolo con soli 10 punti di svantaggio.

Gli ultimi due quarti abbiamo dato il tutto per tutto andando molto vicino al loro punteggio.

Abbiamo sbagliato molti canestri in tutti e quattro i tempi ma nell’ultimo in particolare, causato anche dalla stanchezza di tutti, anche per questo non siamo riusciti a superarli.

Forza Humus!

Mattia Salvador

Humus – DGM Campoformido 88-71

WhatsApp Image 2018-11-18 at 8.25.53 AM

Sorridono i giocatori, l’allenatore, il pubblico: l’Humus incassa una vittoria importante e meritata, al termine di un confronto molto più combattuto di quanto il finale lasci immaginare. L’impegno casalingo del roster humussino proponeva il confronto con i “millenials” della DGM Campoformido, in striscia positiva da due giornate.

Ad aprire le ostilità due azioni dal campo per il 4-0 ospite al quale risponde Fabbro con due azioni fotocopia: la prima che frutta due liberi la seconda il canestro in penetrazione. Il ritmo non è elevatissimo e ciò permette alla DGM di mettere in mostra ottime percentuali. Dei sacilesi solo Dalmazi e Bovolenta trovano qualcosa di buono al tiro e tanto basta per teneri il conto sul pari. Il sorpasso liventino arriva con la seconda tripla di Dalmazi, poi due proficui appoggi di Sluder marcano un +5 immediatamente rintuzzato dai 6,75 da Visintini. Il quintetto di Andreotti seleziona manovre di penetrazione mentre gli udinesi preferiscono colpire più volte dalla massima distanza; alla fine una buona rubata e convertita di Kelecevic, insieme a un accenno di pressing, fruttano il vantaggio del 25-22.

Il turnover nel quintetto di casa concede minuti a Dal Bello e Zambon, ma in avvio di secondo quarto è D’Angelo a produrre, di mestiere, un 2+1 che vale il massimo vantaggio. Gli humussini adesso sembrano più in palla ma mancano in concretezza e concedono spazi in difesa: Campoformido, senza sforzo particolare e sempre con sufficiente precisione dalla lunga riesce a rientrare e a mettere la freccia. Il passivo è da black-out e a spegnere la luce alle azioni sacilesi ci pensano Monticelli e Bovo: quando Pagotto la riaccende il passivo è di 9 punti ma la reazione non è sufficiente a chiudere il gap, complici i troppi errori al tiro. Il pressing su rimessa da fondo, invece, dà buoni dividendi e quando arriva il riposo c’è ancora gara: 42-46.

Il rientro dagli spogliatoi è all’insegna di Sluder, che con due triple trascina i suoi sul 50-50. Una nuova flessione però compromette ogni chance di fuga e anzi propizia il nuovo sorpasso ospite, ancora con Bovo dall’arco lungo. La gara alterna fasi di stanca a lampi di bel gioco, finchè una tripla di un altalenante Fabbro costringe coach Silvestri alla sospensione. La DGM non sembra più in grado di mantenere elevate le percentuali al tiro anzi subisce l’aggressività a tutto campo e concede ai sacilesi fino a 7 lunghezze di anticipo, quelle di chiusura del quarto, quando Kelecevic firma l’importante buzzer beater del 63-45.

L’ultima ripresa è un continuum con il periodo precedente, con D’Angelo a produrre il +9 e un sontuoso Kelecevic che prima subisce lo sfondamento poi, sul rovesciamento di fronte, pesca il jolly con una tripla da ben oltre i 7 metri. Sul +12 il coach udinese ferma tutto per evitare il tracollo, ma al rientro anche Dal Bello mette il suo gettone, da tre, con Pagotto in cabina di regia. Il vantaggio cresce ancora, torna in doppia cifra, ma arriva un segnale di vita dal quintetto ospite che quando ritorna a -9 costringe Andreotti al time-out. A metà del quarto nei sacilesi compare un po’ di paura e la situazione falli non è confortante. Il break permette agli udinesi di rientare fino al -6 prima che Fabbro e Varuzza restituiscano un po’ di ossigeno. A 2′ dalla fine Dalmazi, dimenticato in angolo, accomoda il tiro da tre in fondo al canestro, poi Varuzza conferma l’ottima partita e Sluder arrotonda il personale. DGM si arrende e quando finiscono i quaranta di gioco il tabellone recita 88-71.

Niente male l’Humus targato Andreotti visto in serata: l’emulsione di fatturato in attacco – 4 giocatori in doppia cifra – e di attenzione difensiva dei secondi 20 minuti sono la chiave di lettura di una vittoria dai molti significati. Amaro in bocca, probabilmente, per gli udinesi: l’educazione al tiro è stata un ottimo viatico, ma quando un po’ di stanchezza e la maggiore intensità difensiva  dei liventini hanno interrotto lo stato di “flow”, i giovani di Silvestri hanno deragliato e fatto naufragare il progetto di incassare la terza vittoria consecutiva.