U13 Humus – Fiume Veneto 54-74

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Domenica abbiamo affrontato i primi in classifica: il Fiume Veneto. Sapendo che sono molto forti non ci siamo mai arresi. La partita è stata molto combattuta fino al secondo quarto, grazie alla nostra grinta e ai consigli del coach. Però nel terzo e quarto quarto a causa di un calo fisico o di concentrazione il Fiume Veneto è passato in vantaggio vincendo la partita 74 a 54. Nonostante la sconfitta noi saremo sempre una squadra unita e un gruppo unito. Forza Humus!

Thomas Perin

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Humus – Casarsa 75-78

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I presupposti per assistere a uno scontro spettacolare c’erano tutti e di certo il pathos non è mancato. I casarsesi ospiti al Palamicheletto si dimostrano più cinici e portano a casa un’importante vittoria confermando lo stato di forma messo in mostra nelle ultime settimane.

La tentennante prestazione dei sacilesi nei primi minuti viene recuperata dal parziale di 9-0 che dà il vero avvio alla partita: i casarsesi rispondono solo al primo assalto ma cedono ai successivi colpi del quintetto casalingo. Il +10 è toccato in chiusura di parziale e solo una bomba di Costantini riduce il differenziale al 22-14 di fine primo 10 minuti.

Nel secondo quarto sono i ragazzi di Silvani a mostrare le cose migliori mentre si ripetono, come nei minuti iniziali in apertura di gara, le disattenzioni sul fronte offensivo delle manovre sacilesi. Aumenta l’intensità difensiva e i due attacchi entrano in sofferenza a spese del punteggio che stenta a decollare. I turnover della panchina liventina sono di buona qualità: gli innesti di Kelecevic e Migliorini concedono respiro al quintetto titolare di serata. Intanto però gli ospiti hanno colmato il gap e il risultato è di sostanziale parità, finchè una tripla di Dalmazi decreta il sorpasso e la chiara superiorità dei casarsesi al tiro. Quando rientrano Gelormini e D’Angelo il parziale di quarto è di 20-9 per gli ospiti che nel frattempo hanno allungato a +5. Una tripla dall’angolo proprio di Gelormini, un favoloso gioco sulla linea di fondo di Franzin e un turno ai liberi per D’Angelo ribilanciano un brutto (per loro) secondo quarto e mandano le squadre al riposo sul 40 pari.

Al rientro anche Giro viene buttato nella mischia ma il suo impatto non è dei migliori. Bovolenta è tenuto a riposo causa la situazione dei personali ma un buon Chiesurin produce il fatturato sostitutivo. Sulla sponda ospite continua la serata di grazia al tiro tanto che le maggiori preoccupazioni per Brecciaroli arrivano da fuori il pitturato. Le altre sono evidenti a rimbalzo dove si avverte l’assenza del centro sacilese. Il quintetto di casa paga i centimentri di differenza che, combinati a una certa maggior fisicità dei casarsesi, determina la dominanza degli ospiti nelle contese sotto i tabelloni. Rientrano Bovolenta, Kelecevic e Migliorini ma manca poco al termine del parziale che sopraggiunge sul 57-58.

L’ultima ripresa è all’insegna della reattività: l’aumentata intensità offre uno spettacolo di livello e le giocate di Migliorini e Gelormini da una parte e di Mozzi e Pignaton dall’altra illuminano la partita che continua in perfetta parità. A 5′ dalla fine ogni possesso può essere determinante e quando Bovolenta spende il quarto fallo Brecciaroli gli affianca Franzin per reggere il peso della difesa. Passano i minuti ma il vantaggio liventino non è mai di più di 3 punti. E quando mancano 63′ il punteggio è di 74-73. Poi arriva la brutta notizia del quinto di Bovolenta che costringe il coach humussino a riconfigurare il quintetto durante l’immediata sospensione. Intanto Mozzi pareggia a cronometro fermo. Ci prova Franzin a 37′ dai 6,75 ma sbaglia e sul ribaltamento è Miani a siglare il +2 per Casarsa. Gelormini ha l’occasione del pareggio dalla lunetta quando restano 14″ ma fa 1/2 poi Casarsa sempre ai liberi ripristina il +3 che nè Chiesurin nè Kelecevic riescono a recuperare nonostrante le triple della disperazione. Finisce 75-78.

Minimo risultato con il massimo sforzo: gli humussini conducono per buona parte della partita ma rimangono con il cerino in mano nel momento più importante. Una gara trascorsa alla ricerca di un equilibrio mai arrivato e conclusasi con grande dispendio di energie senza la consolazione dei due punti. Le assenze di Fabbro e Bellinvie si sono sentite ma a mancare sono state soprattutto una certa ispirazione nel gioco e la cattiveria necessaria per trasformare l’inerzia in risultato definitivo.

Merito comunque ai ragazzi di Silvani, che nell’arco dei quaranta minuti hanno saputo coniugare efficacia balistica a esplosività sotto i canestri. Vittoria meritata.

U13 Humus – BVO Basket 58-48

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La partita che abbiamo giocato domenica è stata molto bella ed è stata molto interessante, abbiamo vinto. La partita mi è piaciuta molto.

E spero che vinceremo anche le altre partite.

Però la cosa più importante è che non ci siamo mai arresi, abbiamo fatto gioco di squadra.

Forza Humus!
Rikardo Vasiloni

U13 Roraigrande – Humus…tanto a poco

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Abbiamo preso una bella batosta. Durante la partita, che abbiamo perso di parecchi punti, ci siamo accorti che tutte le indicazioni che l’allenatore ci dice durante gli allenamenti sono importanti.

Infatti durante le partite e soprattutto durante questa ci accorgiamo che i suoi suggerimenti sono utili e ci aiutano a essere più svelti, pronti ed efficaci.
L’altra squadra aveva due giocatori molto forti che non siamo riusciti a contenere perchè forse non ci siamo aiutati abbastanza tra di noi.

Sabato, forse, come anche qualche altra partita ci mancava la voglia di vincere, nonostante la superiorità dell’avversario. Non bisogna mai scendere in campo senza grinta, neanche durante il riscaldamento.

Durante gli allenamenti questa settimana cercheremo di metterci un impegno maggiore per arrivare alla prossima partita con più voglia e attenzione.

Comunque FORZA HUMUS!

Sebastian Fadel

U13 Humus-San Vito 50-27

Seconda di fila per l’Humus Sacile U13: dopo la quarta giornata di ritorno con il Fiume Veneto ancora imbattuto, l’Humus ha affrontato il San Vito ultimo in classifica.

La squadra di coach Dotta ha preso in pugno la partita fin dal primo quarto e ha sempre comandato sfruttando anche l’ottima giornata di Santarossa, 14 punti, e della grande grinta messa in campo da Colombo che ha spinto tutti gli altri a dare il meglio.

Calo di concentrazione solo nel terzo quarto finito 10 pari, poi la partita nel quarto quarto si è sviluppata nello stesso modo delle altre portando a casa la vittoria.

FORZA HUMUS!

Leo Omiciuolo

Humus-Sistema PN 69-81

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Non ha deluso le aspettative la sfida Humus-Sistema, nè in termini di pubblico nè di spettacolo. A spuntarla gli ospiti di coach Spangaro, che dopo tre quarti a inseguire mettono la freccia e superano di potenza i sacilesi, incassando una nuova vittoria.

Tre triple nelle prime quattro azioni sono il biglietto da visita dei sacilesi per nulla intimiditi dal calibro dell’avversario. Mattia Galli tiene i blu-arancio a galla ma Fabbro e compagnia fanno buona guardia sotto le plance. La doppia cifra di vantaggio (17-6) è il prodotto di canestri pregevoli ma di elevato grado di difficoltà segno che la difesa ospite sta lavorando bene. Il primo godibile quarto scivola via e si conclude con il buzzer beater, sempre di Mattia Galli, che richiude lo strappo (22-16).

Ancora testosterone in campo dopo la pausa breve, ancora Mattia Galli a produrre per i suoi. Kelecevic paga un po’ di emozione e sporca le percentuali dei sacilesi che in difesa raddoppiano sul fuoriclasse avversario il quale, quando non fattura, trova pregevoli assist. Ci pensa allora Gelormini a rialzare le medie da lontano mentre la partita inizia a somigliare a una gara da tre, per la gioia del numeroso pubblico. Stavolta sono le mani dei pordenonesi a non tremare più, in particolare quelle di un infallibile Labelli, e lo scarto si assottiglia ritornando entro il doppio possesso. Finchè un jumper di Davide Galli e uno sfondamento di D’Angelo costruiscono Brecciaroli alla sospensione. Nei minuti finali Spangaro dispone i suoi a zona: non cambia l’inerzia e al riposo i liventini hanno sempre la testa avanti (43-39).

I segnali di flessione degli humussini alla ripresa durano lo spazio di un canestro dei  pordenonesi poi Gelormini carica sulle spalle i compagni che ritrovano la giusta carica agonistica. Fabbro e Bovolenta occupano bene i volumi, illuminati dal loro scintillante play ma sono di valore anche i contributi di Franzin e D’Angelo. Mattia Galli, in un momento di acme dei giochi, resistuisce una rimessa agli avversari poi firma un and-one sul fronte offensivo: due bellissimi esempi di classe e talento. Intanto il gioco prosegue sui binari della parità e non basta la tripla siderale di Bellinvia perchè Fantuz e compagni non mollano un centimetro. E proprio nell’ultimo minuto gli ospiti riescono nell’aggancio, a quota 60. Un turno ai liberi di Gelormini spaia nuovamente lo score che diventa 61-60 all’ultima pausa. Tutto rimandato.

Il sorpasso è questione di un istante, quello che basta a Davide Galli per colpire dal perimetro dei 6,75, mentre si avverte la tensione perchè ogni possesso può essere determinante. E’ il momento di svolta della gara: Labelli è una spina del fianco e la zona di Spangaro paga ottimi dividendi. L’attacco di casa rallenta vistosamente, sbagliando anche dalla lunetta. Fatica e tensione si traducono in una striscia di falli, fra i quali il quinto di Mattia Galli per proteste a quattro minuti dalla fine con i pordenonesi a +5. Un glaciale Franzin ne approfitta dalla linea della carità, battezzando un valzer di turni di tiro propiziati anche da un tecnico a Fabbro. Ma a ballare sono soprattutto i pordenonesi, gli unici a segnare anche su azione: a 3′ dalla fine sono a +6 e hanno il possesso di palla e gara. La miglior situazione. Bellinvia è il terminale offensivo di Brecciaroli ma la precisione non è più la stessa. Succede di tutto, persino una voleèe in sospensione e in sottomano di Piovesana. Quando mancano 72″ il timeout di Brecciaroli sembra l’ultima spiaggia (77-69): la tripla della disperazione è disegnata per Dal Bello ma non è più serata e i secondi finali sono il tributo alla meritata vittoria dei pordenonesi che arrotondano sul conclusivo 69-81.

Meritato il successo dei ragazzi di Pordenone capaci di espugnare il Palamicheletto con una prova di forza e di grande solidità. Se ancora vi fosse il dubbio di un roster a trazione integrale targata Galli, quanto visto a Sacile è la dimostrazione che la quadratura sul campo è certamente merito dei fratelli terribili ma che la solidità deriva da un gruppo fatto anche di giocatori altrettanto meritevoli.

Fra i sacilesi comprensibile la delusione per una gara condotta magistralmente per quasi tre quarti e terminata nel peggiore dei modi, lasciando un retrogusto di occasione sprecata. Ma anche la confidenza nel proprio potenziale, espresso senza indugio per buona parte della gara finchè al posto dell’istino killer è comparsa una fatale indecisione.
Al di là di tutto, comunque, una bellissima partita incorniciata da un pubblico degno del teatro in cui si è svolta.

U13 Porcia – Humus 41-64

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Finalmente dopo tre sconfitte consecutive è arrivata la vittoria contro il Porcia. La partita non era cominciata nel migliore dei modi, difatti alla fine del secondo quarto eravamo sotto e non riuscivamo a esprimere il nostro miglior gioco.

Così il nostro super coach Breccia ci ha messo tutti in riga e ci ha dato la spinta per ribaltare la situazione e un canestro dopo l’altro siamo passati in vantaggio fino a vincere 64 a 41.

Siamo riusciti a vincere grazie al gioco di squadra e grazie ai consigli del nostro super coach. Ci siamo divertiti moltissimo e anche in spogliatoio abbiamo festeggiato con tanto di foto di gruppo per ricordare la nostra vittoria.

Fino alla fine forza Humus!

Giacomo Rizzo

U13 Polisigma-Humus 60-53

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La partita è finita 60 a 53 per il Polisigma ma la disputa è stata sempre sul filo del rasoio. Nonostante gli avversari erano avvantaggiati, data la loro fisicità, non non ci siamo scoraggiati abbiamo continuato a giocare con grinta e così siamo riusciti a pareggiare nel terzo tempo: potevamo aggiudicarci la vittoria.

Nell’ultimo quarto, però, la squadra avversaria ci ha dato un distacco di diversi punti che non siamo riusciti a recuperare data la nostra stanchezza e l’uscita di diversi nostri giocatori per falli.

Ce la siamo giocata fino all’ultimo tiro, purtroppo non è finita come speravamo. La prossima volta saremo più forti e vinceremo. Forza Humus!

Emanuele Mazzariol

U13 Fiume Veneto – Humus 71-25

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Sapevamo di andare a casa di una squadra che finora ha vinto tutte le partite ma avevamo voglia di giocare: è stata una bella partita ma purtroppo abbiamo perso.

Il primo punto della partita lo abbiamo fatto noi poi loro si sono portati avanti grazie al pressing sulla nostra rimessa. Erano più alti e più forti fisicamente, inoltre partivano in contropiede dopo tutte le nostre azioni d’attacco mettendo in mostra capacità migliori delle nostre. Noi non siamo quasi mai riusciti a superare la metà campo tranne che in un bellissimo contropiede. Questo ci ha dato coraggio e aumentando l’intensità in difesa siamo riusciti a ridurre lo svantaggio anche se il primo quarto è finito a favore dei nostri avversari per 17-7.

Anche nel secondo quarto i nostri avversari hanno iniziato meglio: segnando per primi e difendendo molto bene. Il nostro allenatore allora ha chiesto il minuto di sospensione perchè stavamo giocando male e ha provato a spiegarci come fare. Noi ci abbiamo provato, difendendo come loro alti in attacco e riuscendo con Seba a segnare anche due tiri liberi ma poi abbiamo ripreso a subire i contropiede di Fiume Veneto che non ha sbagliato quasi più. A metà partita il punteggio era di 34-13.

Nel terzo quarto uno dei nostri avversari, il più alto e forte di tutti, ha segnato da tre punti ma a dire la verità tutta la loro squadra ha giocato meglio di noi che sembravamo dei bradipi…come ha detto il nostro coach Piero durante un time-out. Le cose però non sono andate meglio e la distanza nel punteggio è ancora di più aumentata, anche perchè in tutto il quarto non siamo riusciti a segnare neanche un punto. 64-13.

È stato Samuel a segnare per noi nell’ultimo quarto dopo esserci andato vicino poco prima in una fuga in attacco. La sua energia ci è stata da esempio per dare di più anche se ormai il risultato era deciso. Le cose sono andate un po’ meglio quando abbiamo capito che serviva un po’ di coraggio e nel resto della partita abbiamo giocato alla pari…a tratti anche un po’ meglio. Ma non è bastato perchè abbiamo perso lo stesso, 71-25.

Anzi non abbiamo perso, abbiamo imparato. Che anche quando si incontra un avversario più forte si può giocare la propria partita, che con un po’ di più energia si possono fare grandi cose e che gli avversari bravi sono un modello da imitare. E comunque nell’ultimo quarto abbiamo fatto più punti di loro e anche noi abbiamo segnato una bomba, con Seba! Quindi forza Humus!

Massimo Rigoni

U13 BVO Basket – Humus Basket 34-41

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Il campionato continua e l’Humus Basket Sacile vince ancora, per la quarta volta di seguito. Oggi hanno vinto 41 a 34 contro l’Annone Veneto. La partita è stata combattuta fino all’ultimo tempo quando il Sacile è passato in vantaggio di circa dieci punti.

Nonostante la vittoria la squadra non è stata molto contenta dato che mancavano la grinta ma soprattutto i canestri da sotto. Sta di fatto che il campionato è appena a metà e c’è ancora molto tempo per migliorare e per far temere a tutti gli avversari il nome i questa squadra. Forza Humus!

Federico Puiatti