U18 Vis Spilimbergo – Humus 51-70

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L’incontro tra le due capoliste: Vis Spilimbergo e Humus Sacile. Nella prima metà di gara la squadra di coach Colombera nonostante le tante difficoltà, causate da una pressione difensiva da parte degli avversari, riesce a imprimere il proprio ritmo e allungare nel punteggio.

All’inizio del terzo quarto i mosaicisti reagiscono e riescono a rimontare portandosi sul -1. Ma grazie al pubblico, allo spirito di squadra e agli allenatori, gli humussini escono dalla baraonda e riportano l’inerzia a loro favore e a pochi minuti dalla fine scavano un +19 che congelano fino a fine partita.

Dopo questa importante vittoria la classifica recita: Humus Sacile al primo posto, Vis Spilimbergo al secondo e Torre Basket al terzo. La prossima partita, a Calderano, sarà un’altra battaglia, questa volta contro la terza classificata.

Luca Corazza

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Humus – 3S Cordenons 76-79

Non c’è due senza tre: l’Humus gioca bene per metà partita ma non abbastanza per avere la meglio e matura la terza sconfitta, quasi consecutiva, sul filo di lana.

Più falli che canestri nei primi due minuti e mezzo, poi comincia la partita vera. I cinque di Beretta sfoderano ottimi fondamentali nell’attaccare l’uomo, quelli di Andreotti producono meglio in transizione. Poi girandola di cambi dalle due panchine, che non spostano le sorti di un punteggio in parità. Con una tripla e un viaggio in lunetta Damjanovic confeziona un mini-break che manda avanti i cordenonesi per la prima volta al 7′. Entra Zambon e da solo pareggia il conto, poi due triple di Dalmazi restituiscono ai liventini la testa della partita. 22-18.

Ripartenza sprint ancora dei sacilesi, dinuovo Zambon sugli scudi. Vantaggio che si allarga a 9 punti quando Fabbro segna con un buon uso del perno. I cordenonesi a tutta prima sembrano ribattere, ma Pagotto spinge un po’ di più e guida i suoi alla doppia cifra di vantaggio. Per cinque minuti i padroni di casa si impadroniscono del gioco lasciando però per strada qualche punto più del dovuto. Pivetta e compagni non si fanno pregare e approfittano della cortesia per ridurre la distanza grazie a elevati standard di tiro da fuori, che fruttano il (quasi) riaggancio (44-41).

Il terzo quarto è solitamente territorio di conquista per i sacilesi: così non è questa volta e infatti sono ancora i verdi ad attaccare con successo il ferro, scavalcando nel punteggio il quintetto di Varuzza, al palo per cinque interminabili minuti. Il black-out dura ormai da prima della pausa lunga e termina per mano di D’Angelo a gioco fermo. In rottura prolungata, gli humussini sono passati dal +12 al -6 in 12′. Andreotti cerca di venirne a capo: arrivano cambi, falli a favore, qualche punto e il pareggio. Fasi finali che sono il preludio a un quarto di chiusura spettacolare. Intanto 58-61.

Costanzo, che aveva propiziato la tripla del +3 poco prima, si ripete e caccia a -6 i padroni di casa. L’1vs1 iniziale si è trasformato in un tiro al bersaglio che funziona dai 6,75, al quale nè Pagotto nè Varuzza riescono a porre rimedio e in un amen il gap sfiora la doppia cifra. Lo schema humussino è il servizio sotto canestro ma la strategia è dispendiosa e favorisce la contromossa dei mitraglieri cordenonesi, che per l’intero quarto non fanno altro che sparare da lontanissimo. Con ancora 5′ da giocare gli ospiti sono in completo controllo e non si vede nulla sull’altro fronte che possa far pensare al colpo di coda. E in effetti sono quasi invisibili i canestri da sotto di Bovolenta e Varuzza e che improvvisamente svegliano il pubblico amico: riportano di colpo i liventini sul -4. Merito della zona che ha inceppato i cecchini? Forse. Ma a 20″ dalla fine, 4 lunghezze da recuperare e palla in mano ai sacilesi, quello che conta è la voglia di prevalere. Ce n’è molta nel quintetto di casa, ma non basta perchè la tripla del pareggio di Dalmazi sulla sirena trova solo il primo ferro e libera la gioia di Marella e compagni, che vincono 79 a 76.

Cordenons veleggia stabilmente a quote più alte di classifica, ma come contro Spilimbergo e Codroipo non bastano tre partite a buon livello per fare un punto e alla fine resta solo l’amaro in bocca. Nell’ultima uscita è stato evidente il difetto al circuito nei momenti decisivi della gara ma le ragioni della sconfitta sono da ricercare anche in momenti più lontani dallo scadere. E visto che è stato onorato il detto già citato in apertura di articolo, non c’è che da augurarsi una pronta inversione di tendenza.

U14 Sacile – Humus 53-18

Giovedì 31 Gennaio l’Humus giocava contro la favorita Sacile. L’inizio non è stato dei migliori: avevamo poca energia come spesso ci accade, io ho perso l’uomo 4 volte in difesa regalando così 8 punti e qualcun altro ha sbagliato qualche passaggio. Inoltre sapevamo di essere molto più bassi. Alla fine anche solo pochi passaggi sbagliati, poca difesa, pochi rimbalzi, poca grinta ci hanno portato a segnare solo 18 punti in 4 quarti.

Dopo questa brutta sconfitta non ci resta che fare una buona settimana di allenamento, curando i particolari. Nella prossima partita, che per noi sarà difficile, metterci più voglia ed essere più determinati saranno due elementi importanti per provare a rifarci o per lo meno fare una partita più grintosa visto che a noi la cosa che interessa è giocare bene e non il punteggio. Comunque…forza Humus!!

Sebastian Fadel

U18 Polisigma Zoppola – Humus 49-52

La partita a Zoppola è stata ben combattuta. La partita incomincia subito intensa e aggressiva soprattutto da parte degli avversari. Nel primo e secondo quarto l’Humus rimane in vantaggio senza nessun tipo di problema.

Dopo la pausa lunga i padroni di casa rientrano in campo con un’aggressività e una voglia di giocare non indifferente. Ma l’Humus senza alcun problema, ancora per un altro quarto, sta avanti.

Arrivati all’ultimo quarto la fatica per i ragazzi dell’Humus si fa sentire ma grazie alla carica e alla fiducia del loro allenatore Davide Brecciaroli portano a casa la vittorio con un punteggio di 49 a 52.

Gabriele Menini

U15 Cordovado – Humus 62-69

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L’Humus basket U15 affronta il Cordovado fuori casa nella terza giornata di campionato del giorone di ritorno, partita sentita da entrambe le parti dato il risultato della andata che ha visto vincere la squadra sacilese di soli 7 punti lasciandosi così la squadra avversaria dietro nella classifica. Palla a due prevista per le 19:30 nella palestra comunale di Cordovado in data 1 Febbraio.

Inizia la partita e il primo quarto è dominato da una grande parità; ciò cambia all’inizio del secondo quarto, infatti la squadra ospite si porta in vantaggio di 10 lunghezze che però i padroni di casa riducono prima dell’intervallo. L’Humus va in spogliatoio con 1 punto di vantaggio.

Nel terzo quarto la musica cambia e la squadra sacilese ingrana andando avanti sulla squadra di casa di 7 punti essenziali per l’ultimo quarto che vede le due squadre totalizzare lo stesso numero di punti.

L’Humus vince 62-69, partita difficile ma vittoria meritata dei giocatori di coach Brecciaroli.

Giovanni Del Ben

Humus – Asar Romans 93-73

Ci voleva una vittoria e la vittoria è arrivata: la classifica chiedeva i due punti e i sacilesi hanno badato al sodo portando a casa il referto rosa senza rischi e preoccupazioni.

Romans in emergenza schiera solo 9 giocatori ma il quintetto base si porta da subito in vantaggio, anche di sette lunghezze, e per metà del tempo mantiene la testa di una partita sonnacchiosa, finchè in uscita da un minuto di sospensione i sacilesi decidono di cominciare a giocare. Due realizzazioni di D’Angelo e una tripla di Franzin bucano la zona goriziana e decidono il sorpasso. È proprio D’Angelo a produrre i maggiori dividendi, ben servito sotto il canestro e assistito in contropiede. Poi entrano Dalmazi, Fabbro e Zambon e con loro il vantaggio matura fino al parziale di 27-20.

L’uno contro uno è l’arma bianca dell’attacco ospite al rientro mentre quello sacilese è il tiro di Dalmazi. Qualche svarione offensivo dei ragazzi di Andreotti rischiano di invertire l’inerzia ma quando Pagotto prende le redini del gioco e Zambon i rimbalzi il gap riprende, se pur lentamente, a crescere e al quindicesimo minuto supera la doppia cifra. Ne beneficia il roster di casa per completare la rotazione della panchina ed emerge anche un po’ di confusione, fioccano i falli e la partita perde in bellezza. Fino al 50-39 dell’intervallo.

Marce ridotte alla ripresa. I goriziani provano ad alzarli ma quando aumentano gli attriti nelle aree a uscirne meglio sono Bovolenta e compagni, che colpiscono dall’arco lungo con Dal Bello. Non tanto nel punteggio, di 15 lunghezze a favore dei sacilesi, quanto nei muscoli la differenza in campo è evidente e forse per questo subentra una certa dose di sufficienza. Ma Pagotto e Zambon in transizione sono uno spettacolo e la loro intesa tiene lontano ogni tentativo di recupero e sul 75-52 del trentesimo davvero sembra che il risultato sia in archivio.

Transizione e tiro da fuori continuano a funzionare e per ogni canestro isontino ne arrivano due liventini. Gli ultimi dieci minuti sono un lungo e proficuo allenamento, gestito con una ventina di punti di vantaggio. Ed è a risultato acquisito che si vede il miglior Romans: tiri da fuori che trovano il centro e alcune efficaci penetrazioni rendono onore al team di Portelli (Basso e Rovscek i più propositivi). Prima che finisca, il tempo per iscriversi a referto anche per Citton e per Carniel. Sipario sul 93-73.

Giornata interlocutoria verso impegni difficilissimi e decisivi: l’impegno di serata non era certamente ad alto coefficiente, ma pur sempre di quelli che possono nascondere insidie e trasformarsi in complicati. Missione compiuta.

U14 Humus – Basket Club San Vito 54-56

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Il 23 Gennaio l’Humus si è scontrato contro la squadra di San Vito al Tagliamento.

Noi pensavamo che fossero meno forti perchè la scorsa stagione li avevamo battuti quindi non eravamo molto concentrati e abbiamo sbagliato canestri facili, passaggi e difesa. Soprattutto quest’ultima perchè il coach ci aveva detto di pressare subito ma abbiamo fatto DI TESTA NOSTRA e solo negli ultimi 3 o 4 minuti li abbiamo aggrediti e ci ha fruttato una rimonta di 10 punti che però non è bastata per vincere e si è conclusa a 54 per noi e 56 per loro.

Comunque sempre forza Humus!!!
Tommaso Maguolo

U14 Humus – Cordovado 46-29

Sabato 26 Gennaio abbiamo giocato contro il Cordovado. Sapevamo che la partita non sarebbe stata difficile, tuttavia all’inizio noi non abbiamo messo tanta grinta. Infatti il primo periodo lo stavamo perdendo ed eravamo sotto di punti.

Poi abbiamo iniziato a metterci un po’ di grinta. Gli avversari non erano veloci ma erano alti e quindi prendere i rimbalzi era difficile, ma non dovevamo avere paura a gettarci nella mischia. E così abbiamo dato un distacco di 17 punti.

Fu così che l’Humus vinse la prima partita del 2019!!!

Emanuele Mazzariol

U18 Humus – Villanova 72-64

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Sulla carta sembra un partita agevole per i padroni di casa dell’Humus. Così non è stato.

Dopo un brevissimo riscaldamento palla a due. I padroni di casa attaccano subito forte, ma gli avversari restano attaccati alla partita. Nel secondo quarto la musica non cambia, i ragazzi dell’Humus cercano di portarsi avanti nel punteggio e ancora la musica non cambia. Si va al riposo sul +3 per l’Humus.

Dopo la pausa lunga i padroni di casa rientrano in campo con la voglia di fare meglio.
L’inizio dell’Humus però è convincente: nemmeno nel terzo quarto riesce a distaccare i ragazzi del Villanova che rimangono col fiato sul collo fine alla fine del terzo quarto.

Nell’ultimo periodo i sacilesi riescono a ottenere un piccolo vantaggio sugli avversari, vantaggio che viene subito vanificato dagli ospiti attaccati con i denti alla partita fino alla fine.

La partita finisce 72 a 64 per i liventini che riescono a scavare un piccolo vantaggio solo sul finale. Non la nostra miglior partita, complice un arbitraggio forse da rivedere.

Leonardo Venturato

Humus – Vis Spilimbergo 82-86 d1ts

Si ferma a quattro la striscia di vittorie per l’Humus, costretta ad alzare bandiera bianca dopo 45′ di gioco, tensione e sportellate, sfiancata dagli acuti dell’incontenibile Bardini. Eppure l’avvio era stato positivo, con due canestri fotocopia di Varuzza e una tripla dall’angolo di Dal Bello.

Poi però il quintetto di casa concede troppi rimbalzi difensivi che gli ospiti capitalizzano tenendosi a ruota nel punteggio. Pregevoli transizioni offensive e un ritmo sostenuto rendono godibile lo spettacolo: un ispirato Dal Bello spinge i suoi sul +5 prima che i turnover dalla panca e un utilissimo canestro in penetrazione di Colombo decretino il finale di parziale (21-16).
Le percentuali al tiro dei mosaicisti nei primi dieci minuti sono decisamente sotto la media e infatti Paradiso inaugura il secondo quarto con una tripla giusto a dimostrare che le statistiche di squadra sono altre. Contemporaneamente la ripartenza liventina non è brillantissima: una serie di errori al tiro, perse su azione e un tecnico alla panchina per proteste segnano il pareggio a quota 21. Gli animi eccessivamente accesi nelle due rispettive panchine suggerisce ai grigi di richiamare i coach, ma il momento è propizio agli spilimbergesi che si portano avanti di 7 lunghezze. Nella propria area gli humussini soffrono il grande movimento di palla e in attacco soffrono la gabbia costruita intorno a Varuzza ma nonostante il +8 confezionato dai suoi, coach Musiello li richiama per elaborare ulteriori strategie difensive e al riposo si registra il nuovo massimo vantaggio della Vis, 34-43.
Passudetti gravato di tre falli viene tenuto a riposo al rientro sul parquet: Varuzza ne approfitta dai 6,75 e per dare il la a un parziale di 7-0 chiuso da Bardini con un jumper dalla lunetta. Ma l’approccio mentale dei sacilesi a essere completamente cambiato, a partire dalla difesa, e il vantaggio spilimbergese si sgretola in pochi minuti. Musiello dispiega nuovamente Passudetti ma è Bardini a tenere ancora avanti gli ospiti. È una partita di fatiche sotto canestro e Andreotti concede spazio a Zambon per fare rifiatare Bovolenta, e lo stesso fa Musiello per i suoi colori. Intanto Dalmazi con la specialità della casa sorpassa gli avversari e Passudetti commette il suo quarto personale. Nei secondi finali tanta tensione e la sirena richiama all’ultimo riposo i giocatori sul 55-57.
Si riparte per l’ultima volta ancora con un livello di tensione altissimo e con un Pagotto trascinante e un Zambon verticalissimo, ma è ancora Bardini il padrone del vapore, con una tripla forzatissima sullo scadere dei 24 secondi che tiene a +3 i mosaicisti. Ogni possesso è pesantissimo e mancano ancora più di 5 minuti. Una tripla di D’Angelo e subito un’altra di Varuzza valgono il provvisorio +2 che Musiello interrompe prima che la striscia si allunghi. Gli humussini falliscono infatti di produrre lo strappo e anzi Varuzza spende in pochi secondi due falli portando il tabellino dei personali a quota quattro. È una guerra di nervi e falli, con Franzin a firmare una bellissima tripla piazzata, subito imitato da De Simon, e il punteggio in parità a 71 e meno di 2′ da giocare. Una tripla di Bagnarol spinge la Vis a +1, 37″ da giocare e palla humussina sono il preludio al finale, che vede D’Angelo pareggiare dalla lunetta con il primo libero ma mancare il sorpasso con il secondo e Bardini fallire il buzzer beater. Overtime.
Fatica e tensione: mix terribile. Bardini smonta quanto di buono i sacilesi costruiscono insieme con grandi difficoltà e in attimo si torna con Vis a +3 e 73″ da giocare. Varuzza, in campo da mo’ con 4 falli, pareggia con un and-one poi commette il quinto e manda Bardini a tirare in lunetta. Il play produce il nuovo +2 ma c’è tempo ancora per due possessi. Il primo, liventino, viene presto sprecato da una spericolata scorribanda di Fabbro e alla fine del secondo Bardini ha due liberi da tirare. Il play non sbaglia e, da man of the match, manda in archivio la partita e tutti nei spogliatoi sull’82-86.
L’acido lattico nelle gambe e un po’ di nebbia negli occhi dei liventini sono la più naturale spiegazione alla base del risultato, maturato in favore dei mosaicisti dalle gambe a lunga conservazione. Poco male per la truppa di Andreotti, che esce dal parquet con l’onore delle armi e la consapevolezza del potenziale ormai maturo per ulteriori soddisfazioni.