Humus – Vida Latisana 66-59


Finisce nel modo migliore possibile l’ultimo impegno dell’anno per la prima squadra humussina, che riscatta il passo falso di Cordenons con una prestazione non certo delle migliori, ma concreta. L’impegno casalingo contro Latisana si presentava insidioso dato lo stato di forma degli udinesi e la recente sconfitta dei sacilesi.

Poco basket e molti errori nelle prime azioni offensive sacilesi, che propiziano un poco rassicurante 9-0 di break in favore degli ospiti. Fantin cambia 4/5 del quintetto e la musica cambia appena per ristabilire la parità ma il punteggio resta bassissimo, 12-12.

Diversa e più dinamica la ripresa del gioco, con entrambe le formazioni sbilanciate in attacco. Arrivano i punti ma non un padrone a beneficio dello spettacolo. Si rivedono fra i sacilesi i componenti del quintetto base ma gli udinesi non patiscono alcuna battuta d’arresto. I ragazzi di Fantin non trovano il bandolo della matassa in attacco, creano ma non finalizzano e spesso sprecano possessi. E in più perdono Gri per guai alla caviglia. I lampi di Dal Bello e Pignaton non hanno seguito e la continuità di una Latisana a trazione Baldin frutta anche il +5. Nei due minuti finali Luis trova la tripla che sembra spezzare l’equilibrio, invece Zambon e soci fatturano il minimo sindacale per tenersi in scia (33-35).

Ancora idee ben confuse al rientro dalla pausa lunga nonostante il reset imposto dal coach sacilese ai suoi. Moschioni continua a martellare dalla lunga distanza, che è dove Galli e compagni mostrano le maggiori difficoltà. Il blocco alto per Moschioni produce ottimi dividendi e solo alcune estemporanee segnature consentono ai liventini di pareggiare. Le formazioni adottano schemi fotocopia che prediligono l’1vs1 ma solo i latisanesi riescono a contornare le azioni con dei canestri da fuori. Si comincia a intravvedere il traguardo e i nervi cominciano ad affiorare, sempre con punteggio al minimo scarto. Maran protesta troppo e viene punito dagli arbitri, gli humussini si schierano a zona, finalmente mettono in fila qualche pregevolezza e si presentano motivatissimi all’ultima sosta sul 55-52.

Entusiasmi che durano il tempo del riposo perchè subito Latisana richiude e rovescia il gap con un 6-0 chiuso da una tripla di Galli. E tutto da rifare. La difesa sacilese funziona a singhiozzo, così l’attacco. Franzin si danna l’anima per costruire qualcosa ma la serata sua e dei suoi compagni non è delle migliori. Si sbaglia però da tutte e due le parti, con Maran e compagni inchiodati a quota 58 per lungo tempo. Sul 60-58 Bovolenta trova una tripla che accende pubblico e panchina perchè sa di sentenza e costringe Coassin alla sospensione dopo che Galli aveva provato a chiudere sempre dai 6,75. Gli ultimi giri di cronometro si giocano con l’Humus a +5 e con di tensione palpabile. Galli prende una difficile scelta di tiro ma firma il +7 sulla sirena dai 24 a 75″, poi Dal Bello e compagni mettono in ghiacciaia un brutto ultimo quarto. Finisce 66-59.

Quaranta minuti alquanto intricati riservano il meglio per la truppa di Fantin: nonostante la quantità di perse, di liberi non trasformati, di errori al tiro e di difesa rivedibile ci provano fino in fondo e riescono nell’impresa di superare una Vida Latisana ottima nel gioco in area e continua nelle realizzazioni, che avrebbe meritato il colpaccio. Ma evanescente nel momento topico della partita.