Humus – Geatti Basket Time 73-51

In previsione di turni di campionato alquanto difficili l’impegno interno con Geatti appariva abbordabile: la truppa di Fantin pur non brillando porta al termine la missione e incassa il quarto referto rosa.

Il canestro di benvenuto è di Zambon che piega il ferro in transizione e inaugura una sequenza di canestri in arresto dalla media. La Geatti non trova linee di passaggio in area e opta per infruttuosi tentativi da fuori. Il ritmo non è dei più elevati e a giovarne sono i liventini che costruiscono la doppia cifra di vantaggio in un quarto scarso persino nel contro dei falli in cui sono degni di cronaca il contributo di Bertola, Kelecevic, Conte e Rascazzo dalla panchina a confezionare il 24-7.

Una sonnacchiosa difesa humussina omaggia l’attacco udinese di extra possessi ma Moznic e compagni non sono abili tiratori quanto efficaci rimbalzisti. Per quattro minuti si gioca a chi fa meno e ai refertisti spetta il solo compito di segnare falli personali, il rischio è che l’imprecisione lasci spazio ai nervi. A sventare la minaccia ci pensano Galli con un’azione da quattro punti e Fantin che rimette in campo il primo quintetto, ma la partita riprende quota solo quando il coach chiede ai suoi di pressare a tutto campo. Il che non sarà il massimo dello spettacolo ma almeno il pubblico ha qualcosa per cui non dormire. Minuti anche per Pin che non tarda a ripagare la fiducia del suo coach. Gli ospiti faticano davvero a realizzare e in molti casi anche solo a costruire, il 38-13 di metà partita è un’eloquente dichiarazione di inferiorità.

Ma il reset di metà partita negli spogliatoi udinesi funziona: i ragazzi di Pesante riescono in pochi minuti a fatturare quanto nel quarto precedente e a ridurre il debito nel punteggio, con solo qualche Joule in più nelle gambe e un Avanzo da 14 punti sul parquet. Dall’altra parte il bruttissimo rientro del quintetto sacilese costringe l’allenatore humussino al break in panchina e quando dopo cinque minuti gli udinesi si portano (quasi) in scia, a Gri e soci torna la voglia di giocare: Bertola fa suoi i rimbalzi in difesa, anche gli altri quattro trovano intensità. A marcare l’assenza è ancora l’attacco, il periodo lo vince Udine e all’ultimo riposo il punteggio è di 51-33.

Con poco interesse per il risultato il gioco si fa più rilassato, ciononostante le percentuali di tiro – e di tiri se ne sono visti parecchi – non decollano. Il massimo vantaggio di 25 punti è ormai lontano, gli humussini a corrente alternata veleggiano adesso poco sopra la doppia cifra, finché Kelecevic e Gri si ricordano come si tira da fuori e producono la necessaria scossa emotiva. Udine si mette a zona ma il risultato non cambia. Bovolenta e Zambon calamitano i palloni sotto il canestro avversario, si trovano a meraviglia e riportano la tranquillità. Franzin consolida il vantaggio con una tripla e infine arriva il triplice fischio sul 73-51.

Vanno in archivio quaranta minuti dimenticabilissimi ma che valgono per la classifica quanto quelli delle precedenti vittorie, quindi molto. La Geatti vista a Sacile non ha mai davvero impensierito l’Humus nè sul piano fisico nè su quello tattico, nemmeno nel terzo sciagurato periodo. Viste le condizioni al contorno ci si aspettava qualcosa di più dai padroni di casa: con un pizzico di maggiore concentrazione la partita sarebbe potuta essere anche godibile.