CAPITANO (tutto maiuscolo)

Nel Basket un secondo può essere un tempo lunghissimo e contenere molti episodi che cambiano l’esito di una partita. Calcolate quanti secondi ci sono in 18 anni e immaginate quanti episodi determinanti possono starci dentro…un numero gigantesco. Noi abbiamo uno che ha firmato una montagna di episodi determinanti. Certi gesti all’ultimo secondo te li ricordi finché vivi, così come chi li ha computi.

Eppure non basta questo per trasformare un gran giocatore in un capitano tutto maiuscolo. Al contrario, servono tempo e una gran volontà.
Perché bisogna sudare più degli altri, essere presente e puntuale a ogni allenamento, dare sempre ragione all’allenatore, accettare la sconfitta e vincere con stile, non lamentarsi mai, accettare la panca, fermarsi a raccogliere le bottigliette vuote e mettere via i palloni, aiutare i compagni a fare altrettanto.

Per fare tutto questo, cioè per essere un capitano tutto maiuscolo, servono anni. Noi abbiamo uno che sa cosa vuol dire tutto questo e l’ha dimostrato con il suo esempio. Anzi, lo sta ancora dimostrando.

Simonluca Quitadamo affronta la sua stagione n.18 in maglia Humus.
Lui è un CAPITANO tutto maiuscolo.

Giù il cappello.