Humus – VIS Spilimbergo 70-68

Era solo la terza di campionato ma quella andata in scena a Sacile è sembrata una gara di playoff. Un bellissimo derby premia l’Humus, avanti per quaranta minuti ma vincitore per due sudatissimi punti.

Il migliore esordio di partita è del quintetto di Fantin che con alcuni secondi possessi in attacco e una buona vena al tiro di Pignaton si portano presto sul +7. Quando dopo cinque minuti il vantaggio tocca la doppia cifra Musiello opta per la sospensione, ma i suoi ragazzi latitano in attacco e nonostante la pausa concedono facili recuperi alla difesa. Iniziano i turnover dalle panchine, entrano Conte e Bertolo fra i sacilesi mentre Musiello inserisce Bianchini per portare a casa un po’ di macinato dall’area. Il comodo +12 humussino si dissolve in un minuto non tanto per l’azione del centrone spilimberghese ma per le fiammate di Bardini e Cianciotta che da fuori si mettono in proprio appioppando un 10-0 di parziale interrotto solo dalla sirena del 18-16 dei primi 10 minuti.

Ci pensa Pignaton a chiudere l’emorragia al rientro ma la partita resta accesissima, specie sotto la plancia sacilese dove Bianchini fa buon uso della propria stazza. La fisicità raggiunge massima espressione, ogni azione lascia a terra almeno un giocatore e si moltiplicano i tuffi sui palloni vaganti. Si abbassano le medie ma il pubblico applaude anche perchè il punteggio è sempre in bilico. Si procede a fasi alterne, con i liventini imprecisi a gioco fermo e sotto il tabellone ma sempre un’incollatura avanti. Gli spilimberghesi sornioni osservano e lasciano fare. La gara è lunga, intanto si riposa 29-25.

Sagra dei falli dal ventesimo minuto in poi, segno che l’intensità fisica non si è smorzata nella sosta in spogliatoio ma anche di una certa variazione nel metro arbitrale. Bonus esaurito ben prima del giro di boa, gli svariati viaggi in lunetta diluiscono il tempo di gioco. Mosaicisti ancora in controllo, liventini sempre su di giri, fino al 5-0 di parziale prodotto da Bertola e Kelecevic che dopo otto minuti di sportellate sembra un evento ma che vale appena il +5 casalingo. E subito ribattuto da una tripla dall’angolo di Passudetti. Resta il tempo per una tripla per parte firmate Gallizia e Franzin a illuminare il pubblico poi riposo sul 50-47.

La zona imbastita da Musiello a inizio di ultimo parziale sembra um assaggio delle capacità offensive humussine ma Gri spiega che dall’arco è affar suo e insieme ai compagni rimette un po’ di luce (+7) fra le due squadre. A 6′ dalla fine sembra arrivato il momento dell’allungo, non è dello stesso avviso Passudetti che compensa dalla lunga. La novità è che migliorano le percentuali da fuori di Galli, allora Musiello chiama il minuto di sospensione. Gli ospiti pagano il dazio alla situazione falli che offre il +10 al quintetto di casa e manda in lunetta le sue mani più educate a poco più di tre giri dalla fine. È il punto di non ritorno: Cianciotta trova due triple di fila e tutto ritorna dinuovo in bilico, ma Galli segna da lontano a scandire con una nuova firma da tre un turbinio di emozioni che consegnano una nuova situazione di equilibrio a 1’19” dalla sirena. Gli assoli conclusivi sono di Galli e ancora Cianciotta da lontanissimo e il +3 a 50″ dalla fine odora di overtime. Una buona gestione del possesso e una buona mano a gioco fermo di Galli mettono 4 punti di distanza fra le squadre e fanno partire la sigla di chiusura. Ma improvvisamente l’ennesima tripla, questa volta di Passudetti, offre un contenuto speciale, quell’imprevisto che rimette tutti a sedere appena prima di uscire dal cinema. La tripla della disperazione di lascia meno di 2″ a Galli per un ultimo viaggio della carità. L’incredibile sembra accadere quando l’ala sacilese sbaglia il primo e “sbaglia a sbagliare”, cioe segna, il secondo. Minuto di sospensione, tensione indescrivibile, +2 Humus, rimessa VIS da tre quarti. Musiello progetta lo schema per il suo uomo più caldo, Cianciotta, che riceve in angolo e tira senza esitazione. Ma francobollato c’è Pignaton, che mette la mano, stoppa il tiro, suggella una prestazione da migliore in campo e consegna la vittoria ai suoi. 70-68 il finale.

Non si poteva desiderare di più sul piano emotivo da questo derby. Festeggia l’Humus e ne ha pieno merito: avanti dal primo all’ultimo secondo senza cali di intensità. Sembravano, i ragazzi di Fantin, destinati a pagare lo sforzo ma quel momento non è mai arrivato e quando Gri, molto consistente, ha passato il testimone a Galli il resto del roster ha continuato a lavorare perfettamente. Risultato eccezionale, perchè ottenuto superando una squadra chiaramente competitiva in una serata in cui gli spilimberghesi di certo non hanno giocato male, anzi: un Cianciotta da 25 punti, un bottino 10 triple e la doppia cifra di Bianchini nel pitturato indicano che la VIS è pericolosa da tutte le posizioni.