Piero Dotta

Se c’è un appassionato di Basket affezionato a Sacile quello è Piero Dotta. I vecchi giocatori lo ricordano perché era imbattibile, i vecchi allenatori lo ricordano per le montagne di punti che portava alla squadra, i giovani giocatori – allena i nostri U18 – stanno imparando da lui i fondamentali del Basket…e anche qualche trucco del mestiere. Piero (o Stefano, ancora non si è ancora capito quale sia il suo vero nome di battesimo) fa tutto con calma, per avere anche il tempo di sorridere. Persino le risposte a questa intervista sono arrivate con calma…chissà, forse per far sorridere noi.

La tua con il Basket è una lunga storia: vuoi raccontarcela?

“Ho incontrato il Basket quando avevo 10 anni, vedendo le partite di mio cugino Evio – attuale super dirigente CSilver – e andando alle partite Postal Mobili con lui e zio Bruno. Ho sempre giocato a Sacile facendo le giovanili e partecipando al percorso dalla Idivisione alla Serie C1. Ho concluso l’attività “giocata” quando avevo 25 anni per motivi di studio e lavoro. Alleno da quando avevo 22/23 anni (ne sono passati 25) e ho collaborato per alcune stagioni con il Sistema Basket Pordenone come allenatore e dirigente. La mia storia (come per tanti altri) è passione per il Basket, in tutti i suoi ruoli, anche se non ho mai arbitrato…ancora!

Adesso alleni, perché?

“Per poter fare questa intervista….scherzi a parte, adesso alleno per dare ciò che io ho ricevuto in passato. Ovvero la possibilità di praticare uno sport, di coltivare una passione, di stare con altre persone, di condividere il tentativo di raggiungere un obiettivo, di disciplinarmi, di divertirmi… Ma la prima motivazione è la più grande”.

Qual è la tua qualifica?

Allenatore di base”

Secondo te perché i giovani dovrebbero giocare a Basket?

Dovrebbero giocare a Basket, non praticare, per divertirsi. Ritengo al tempo stesso che il divertimento è strettamente legato al rispetto per gli altri e al necessario senso del dovere”.

Grazie Piero, buon Basket!