Humus – Bor 75-71

La trasferta d’andata aveva riservato una bellissima soddisfazione ai colori sacilesi, capaci di strappare il referto rosa in un palazzo difficilissimo, il ritorno ne ha riservata una ancora maggiore: la qualificazione ai plaoyff.

Difese a maglie larghe nei primi giri di cronometro e punteggio elevato per buona sorte del pubblico. Due triple di Bovolenta e Franzin concedono un piccolo vantaggio agli humussimi, poi rallenta un po’ il ritmo il vantaggio sacilese arriva fino a 8 punti, costringendo Svab alla sospensione. Il quarto di apertura termina 20-14 in favore dei liventini.

Fabbro, in campo dalla fine primo parziale, si mette bene in luce sotto il canestro avversario ma a segnare per gli humussini è Varuzza. Fra gli ospiti il terminale offensivo è Strle ma la marcatura di Bovolenta è efficace. In campo anche Kelecevic e Zambon, in favore di maggior centimetri ma a spese di più basse percentuali al tiro, intanto con due ottime penetrazioni in area le ali ospiti tengono a galla i triestini. Ne risulta una gara più ricca di perse che di canestri finchè anche Andreotti richiama per un minuto i suoi. Turnover dalle panchine. Il rientro di D’Angelo regala subito una tripla ma questa è l’unica soddisfazione per il pubblico di casa perchè poi è solo Bor, che a 3 minuti dal riposo scavalca i liventini un po’ troppo rilassati. Arrivano anche due bombe di Batich e Moschioni che provocano lo strappo: i ragazzi di Strle non sbagliano più, quelli di Andreotti faticano anche dalla lunetta e passano dalla rilassatezza alla confusione. La pausa lunga arriva nel momento migliore del Bor, sul 31-38.

Complici le parole di Andreotti in spogliatoio al rientro l’inerzia passa di mano, con i padroni di casa che dopo aver toccato il -9 ritrovano il giusto piglio, riacciuffano la partita e addirittura il vantaggio. La sospensione chiamata da Svab interrompe l’emorragia e si ritorna sui binari dell’equilibrio. Strle è ancora dominante in area offensiva e una tripla da 8 metri di Skerl infiamma il pubblico ospite sicchè allo scadere del gioco Bor è dinuovo avanti, 51-55.

Zambon, praticamente da solo, impatta dopo l’ultima pausa e insieme a Kelecevich, che tripla dall’angolo, mette la freccia ai suoi. Strle, rifornito in isolamento, fa quello che vuole in area ma la difesa sacilese è salita di livello e sono i triestini, adesso, a faticare per segnare. Skerl mette una nuova tripla siderale ma l’ultimo è il quarto di Fabbro, che in area offensiva produce danni incalcolabili tanto da costringere Svab al tecnico per proteste pur di scuotere i suoi. Il vantaggio dei padroni di casa prima sale a 6 punti poi viene rosicchiato ancora da Skerl, ancora da lontano. L’ultimo minuto è lunghissimo, finchè Bovolenta cattura il rimbalzo che, a posteriori, chiude la gara insieme al seguente viaggio in lunetta. Seguono altre azioni e altri viaggi in lunetta, un tecnico e attimi di confusione ma che nonostante una certa dose di thrilling non cambiano le sorti. Vince l’Humus 75-71.

Humus che, dopo l’obiettivo salvezza, centra anche il massimo risultato dei playoff. Niente male per una matricola.

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