U14 Humus – Cordovado 46-29

Sabato 26 Gennaio abbiamo giocato contro il Cordovado. Sapevamo che la partita non sarebbe stata difficile, tuttavia all’inizio noi non abbiamo messo tanta grinta. Infatti il primo periodo lo stavamo perdendo ed eravamo sotto di punti.

Poi abbiamo iniziato a metterci un po’ di grinta. Gli avversari non erano veloci ma erano alti e quindi prendere i rimbalzi era difficile, ma non dovevamo avere paura a gettarci nella mischia. E così abbiamo dato un distacco di 17 punti.

Fu così che l’Humus vinse la prima partita del 2019!!!

Emanuele Mazzariol

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U18 Humus – Villanova 72-64

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Sulla carta sembra un partita agevole per i padroni di casa dell’Humus. Così non è stato.

Dopo un brevissimo riscaldamento palla a due. I padroni di casa attaccano subito forte, ma gli avversari restano attaccati alla partita. Nel secondo quarto la musica non cambia, i ragazzi dell’Humus cercano di portarsi avanti nel punteggio e ancora la musica non cambia. Si va al riposo sul +3 per l’Humus.

Dopo la pausa lunga i padroni di casa rientrano in campo con la voglia di fare meglio.
L’inizio dell’Humus però è convincente: nemmeno nel terzo quarto riesce a distaccare i ragazzi del Villanova che rimangono col fiato sul collo fine alla fine del terzo quarto.

Nell’ultimo periodo i sacilesi riescono a ottenere un piccolo vantaggio sugli avversari, vantaggio che viene subito vanificato dagli ospiti attaccati con i denti alla partita fino alla fine.

La partita finisce 72 a 64 per i liventini che riescono a scavare un piccolo vantaggio solo sul finale. Non la nostra miglior partita, complice un arbitraggio forse da rivedere.

Leonardo Venturato

Humus – Vis Spilimbergo 82-86 d1ts

Si ferma a quattro la striscia di vittorie per l’Humus, costretta ad alzare bandiera bianca dopo 45′ di gioco, tensione e sportellate, sfiancata dagli acuti dell’incontenibile Bardini. Eppure l’avvio era stato positivo, con due canestri fotocopia di Varuzza e una tripla dall’angolo di Dal Bello.

Poi però il quintetto di casa concede troppi rimbalzi difensivi che gli ospiti capitalizzano tenendosi a ruota nel punteggio. Pregevoli transizioni offensive e un ritmo sostenuto rendono godibile lo spettacolo: un ispirato Dal Bello spinge i suoi sul +5 prima che i turnover dalla panca e un utilissimo canestro in penetrazione di Colombo decretino il finale di parziale (21-16).
Le percentuali al tiro dei mosaicisti nei primi dieci minuti sono decisamente sotto la media e infatti Paradiso inaugura il secondo quarto con una tripla giusto a dimostrare che le statistiche di squadra sono altre. Contemporaneamente la ripartenza liventina non è brillantissima: una serie di errori al tiro, perse su azione e un tecnico alla panchina per proteste segnano il pareggio a quota 21. Gli animi eccessivamente accesi nelle due rispettive panchine suggerisce ai grigi di richiamare i coach, ma il momento è propizio agli spilimbergesi che si portano avanti di 7 lunghezze. Nella propria area gli humussini soffrono il grande movimento di palla e in attacco soffrono la gabbia costruita intorno a Varuzza ma nonostante il +8 confezionato dai suoi, coach Musiello li richiama per elaborare ulteriori strategie difensive e al riposo si registra il nuovo massimo vantaggio della Vis, 34-43.
Passudetti gravato di tre falli viene tenuto a riposo al rientro sul parquet: Varuzza ne approfitta dai 6,75 e per dare il la a un parziale di 7-0 chiuso da Bardini con un jumper dalla lunetta. Ma l’approccio mentale dei sacilesi a essere completamente cambiato, a partire dalla difesa, e il vantaggio spilimbergese si sgretola in pochi minuti. Musiello dispiega nuovamente Passudetti ma è Bardini a tenere ancora avanti gli ospiti. È una partita di fatiche sotto canestro e Andreotti concede spazio a Zambon per fare rifiatare Bovolenta, e lo stesso fa Musiello per i suoi colori. Intanto Dalmazi con la specialità della casa sorpassa gli avversari e Passudetti commette il suo quarto personale. Nei secondi finali tanta tensione e la sirena richiama all’ultimo riposo i giocatori sul 55-57.
Si riparte per l’ultima volta ancora con un livello di tensione altissimo e con un Pagotto trascinante e un Zambon verticalissimo, ma è ancora Bardini il padrone del vapore, con una tripla forzatissima sullo scadere dei 24 secondi che tiene a +3 i mosaicisti. Ogni possesso è pesantissimo e mancano ancora più di 5 minuti. Una tripla di D’Angelo e subito un’altra di Varuzza valgono il provvisorio +2 che Musiello interrompe prima che la striscia si allunghi. Gli humussini falliscono infatti di produrre lo strappo e anzi Varuzza spende in pochi secondi due falli portando il tabellino dei personali a quota quattro. È una guerra di nervi e falli, con Franzin a firmare una bellissima tripla piazzata, subito imitato da De Simon, e il punteggio in parità a 71 e meno di 2′ da giocare. Una tripla di Bagnarol spinge la Vis a +1, 37″ da giocare e palla humussina sono il preludio al finale, che vede D’Angelo pareggiare dalla lunetta con il primo libero ma mancare il sorpasso con il secondo e Bardini fallire il buzzer beater. Overtime.
Fatica e tensione: mix terribile. Bardini smonta quanto di buono i sacilesi costruiscono insieme con grandi difficoltà e in attimo si torna con Vis a +3 e 73″ da giocare. Varuzza, in campo da mo’ con 4 falli, pareggia con un and-one poi commette il quinto e manda Bardini a tirare in lunetta. Il play produce il nuovo +2 ma c’è tempo ancora per due possessi. Il primo, liventino, viene presto sprecato da una spericolata scorribanda di Fabbro e alla fine del secondo Bardini ha due liberi da tirare. Il play non sbaglia e, da man of the match, manda in archivio la partita e tutti nei spogliatoi sull’82-86.
L’acido lattico nelle gambe e un po’ di nebbia negli occhi dei liventini sono la più naturale spiegazione alla base del risultato, maturato in favore dei mosaicisti dalle gambe a lunga conservazione. Poco male per la truppa di Andreotti, che esce dal parquet con l’onore delle armi e la consapevolezza del potenziale ormai maturo per ulteriori soddisfazioni.

U14 Fiume Veneto – Humus 84-47

WhatsApp Image 2019-01-21 at 10.09.23 PM.jpegSabato 19 Gennaio la prima partita dell’anno, l’ottava partita d’andata del nostro campionato. Abbiamo giocato contro il Fiume Veneto, sapevamo già che era una squadra forte. Questa era la mia seconda convocazione ed ero molto emozionato.
Gli avversari erano aggressivi e più energici di noi. Già nel primo quarto eravamo sotto di circa venti punti. Vedendo la loro energia e i nostri palloni persi la probabilità di recuperare era molto bassa.
Nel terzo quarto il coach mi ha dato la possibilità di entarre in campo, ero molto emozionato e ho cercato di dare il meglio di me. Abbiamo fatto qualche canestro ma loro erano troppo avanti con i punti e non siamo riusciti a recuperarli.
Questa sconfitta ci serve come insegnamento e spero che ci renda più forti per le prossime partite.
Antonino Tuttoilmondo

 

U18 Humus – Fiume Veneto 88-56

È la terza giornata del girone di ritorno e l’Humus affronta il Libertas Fiume Veneto. Ore 18.30 palla a due.
Da subito i padroni di casa riescono a penetrare la difesa avversaria portandosi avanti notevolmente, sebbene con molti errori al tiro da fuori. Vantaggio che durante il secondo quarto punto dopo punto comincia a calare, portando i sacilesi a riposo con un vantaggio di soli dieci punti.
Dal terzo quarto l’Humus comincia a prendere il largo sugli avversari terminanado la partita con una differenza di trenta punti .
Vittoria meritata da parte dei sacilesi che dopo un secondo quarto sotto tono riescono a mettere la testa avanti e portarsi a casa l’incontro in maniera soddisfacente.
Tommaso Dal Bo’

U18 Basket Club Porcia – Humus 48-69

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È la seconda partita giornata del girone di ritorno e l’Humus affronta il Basket Club Porcia, entrabi provenienti da due vittorie, contro Azzano e Villanova. Ore 17.30 palla a due.

Subito i padroni di casa riescono a penetrare la difesa sacilese infliggendo agli avversari un parziale di dieci punti. Vantaggio che riusciranno a mantenere fino a cinque minuti da giocare nel secondo quarto, quando finalmente gli ospiti ritrovano certi automatismi in attacco e, riorganizzando la difesa e utilizzando la zona-press, allungano di dieci punti.

Il terzo quarto vede un ultimo sussulto e un tentativo di rimonta da parte del Porcia, subito arginato dai ragazzi di coach Colombera che mettono in cassaforte la partita portandosi avanti di venti lunghezze. Di lì non ci si schioda e alla fine dell’ultimo periodo il tabellone recita 48 – 69 Humus.

Vittoria meritata da parte dei sacilesi, che dopo un piccolo sbandamento iniziale riescono a mettere la testa avanti per tutto il resto dell’incontro e preludio a quella che sarà la lotta per la vetta della classifica contro Spilimbergo la giornata successiva.

Christian Mariotto

Bor-Humus 61-76

Due punti che valgono doppio quelli conquistati a Trieste da un Humus formato famiglia. Il roster sacilese parte con calma, carbura, accelera e quando sembra aver raggiunto la velocità di crociera cambia passo e taglia il traguardo per primo, al cospetto di una formazione più in alto in classifica e in un campo difficile per tutti.

Strle è subito un fattore da sotto ma Dal Bello e Franzin rispondono da fuori. Si sprecano alcuni attacchi da ambo le parti nel tentativo di violare le aree avversarie e comunque si segna più da sotto e dalla media che da lontano. La difesa ospite prende le misure a Strle e Franzin firma la sua seconda tripla di parziale ma Basile e Scocchi ribattono colpo su colpo. Un quarto di assoluto equilibrio va in archivio 18-21.

Il provvisorio massimo vantaggio humussino svanisce con un improvviso 6-0 del duo Basile-Zettin in avvio di secondo quarto, provvidenzialmente interrotto da una bomba di Dalmazi. Si ritorna sui binari dell’equilibrio ma i sacilesi concedono un po’ troppo alle transizioni dei triestini e in attacco faticano a inquadrare la porta. Andreotti, che ha fatto riposare Bovolenta in panca dopo i minuti iniziali concedendo spazio a Zambon e Fabbro, rimette il suo centro sul parquet e la manovra raddrizza le sorti dei suoi ma non sposta l’andamento della gara, ancora sul pari. Si riposa 37-38.

La pausa raffredda i muscoli e il primo canestro, di Franzin, arriva dopo quasi due minuti. Bor ne impiega invece quasi quattro e nel frattempo D’Angelo ha trovato il centro dai 6,75. Coach Švab richiama i suoi sul 38-43 preoccupato dalla continuità difensiva sacilese che nella prima metà di quarto ha drasticamente contenuto il fatturato dei suoi. Ma Varuzza e D’Angelo sono implacabili dalla lunga e producono il primo vero strappo. Dopo un solo giro di lancette dal precedente minuto di sospensione Švab è costretto a interrompere nuovamente i giochi perchè l’Humus è a +15. Il secondo break è quello buono, se non altro perchè interrompe la valanga offensiva avversaria e traghetta le squadre all’ultimo riposo senza ulteriori strappi, sul 42-57.

Andreotti mescola le carte e rimette nella mischia Franzin e Zambon. Ma i triestini rientrano completamente rianimati e un 5-0 di Scocchi-Skerl maturato poco dopo le fasi iniziali costringe il coach ospite a parlare coi suoi. La partita è completamente cambiata, anzi a cambiare è l’atletismo messo in campo. Il quintetto Bor ha decisamente cambiato marcia, animato da furia agonistica ma i liventini si sono adeguati e a benificiarne è il folto pubblico del palaGuardiella – completamente pieno – che assiste a uno spettacolo di velocità, energia e intensità con gli humussini sul +14 con ancora 5 minuti da giocare. Il fattore campo, con il pubblico di casa a sospingere i ragazzi di Švab, rischia di diventare decisivo e l’attacco sacilese incappa in qualche passaggio a vuoto. Ci pensa Varuzza, rallentando il gioco e poi infilando 6 punti di fila, a ripristinare il gap di sicurezza che sul 57-41 a due minuti dalla fine sembra definitivo. Seguiranno ulteriori segnature ma in effetti il vantaggio del risultato rimarrà in tasca ad Andreotti con il finale di 61-76.

Per il Bor troppi liberi sbagliati, eccessivo incaponimento nel cercare la soluzione nel pitturato sono alla base di una sconfitta in una gara comunque giocata bene. In casa Humus, invece, soddisfazione per un risultato strappato con pieno merito a una avversaria di rango.

Humus – Goriziana 92-55

I ragazzi di Andreotti allungano a due la striscia positiva e portano a casa una gara mai in bilico, senza sconti e senza inciampi da pausa natalizia.

Ritmi da panettone dopo la palla a due iniziale, poi due triple portano avanti i padroni di casa. Si tira molto da fuori ma le mani sono ancora fredde e dai rimbalzi nascono le transizioni che alzano un po’ i giri del motore. D’Angelo è il liventino più caldo sia nelle catture che a segnare. Il freddo del Micheletto e il poco pubblico non favoriscono lo spettacolo sicchè fra turnover humussini e alcune scorribande ospiti la partita è apertissima. Sul finale di quarto è la difesa sacilese a offrire gli spunti migliori di cronaca e anche se in attacco sono ancora molte le conclusioni sbagliate comincia a vedersi un discreto gioco di squadra e infatti il primo riposo arriva sul 27-13.

I minuti concessi a Zambon e Colombo in partenza di secondo parziale sono ben spesi ed è la mano educata di Dalmazi, imbeccato anche in contropiede, a rompere la partita. Quando Pagotto trova il piazzato dalla media del 34-14 coach Glessi ferma il gioco mentre il suo omologo mette a riposo Dalmazi per Citton. Cambiano i fattori della difesa casalinga ma l’attacco goriziano è in rottura prolungata e continua a non trovare spazio in area; Citton inventa invece il terzo tempo vincente che fa saltare in piedi tutta la sua panchina. A metà del periodo Fabbro e compagni esauriscono il bonus falli ma un ispirato Zambon e una difesa questa volta più attenta compensano i viaggi in lunetta dei goriziani, tra i quali spicca Ballandini. Andreotti schiera anche a Barbisan e alla sirena del riposo lungo il risultato è un confortante 53-29.

Non corre rischi Andreotti nella seconda metà gara e schiera subito il quintetto titolare. D’Angelo è una sentenza come in avvio di primo quarto e anche Bovolenta porta a casa un po’ di macinato ma sul fronte avversario migliorano le percentuali e il parziale del secondo tempo è lungamente in favore della panchina isontina. È da Salkovic e Romagnoli che arrivano le principali preoccupazioni finchè anche Colombo si iscrive a referto e insieme a un paio di buone cose in difesa raddrizza le cose. Il finale di terzo quarto dice 74-47.

Gli ultimi dieci minuti sono un lunghissimo garbage time fatto di estemporanei tentativi di tiro da parte della goriziana e di veloci transizioni sacilesi, i centimetri dei quali non lasciano spazio alla minima reazione anzi fanno scivolare la gara sempre più verso la panca di casa. Fabbro e Colombo i più produttivi ma buone in generale le soluzioni viste, anche con quintetti poco usuali. Nonostante il freddo un Humus in ciabatte porta a casa il definitivo 92-55.

Massimo risultato con il minimo sforzo, con buone indicazioni provenienti dalle rotazioni del roster, in vista dell’impegnativa trasferta a Trieste.

U14 Humus – Zoppola 46-77

Sabato ho giocato la mia prima partita, anche se ho giocato per poco tempo mi sono impegnato e divertito, pensavo a come muovermi in campo e a smarcarmi dal mio avversario. Essendo la prima volta ero molto emozionato ed ero sicuro di me.

Quel giorno stavamo giocando con la prima squadra del campionato quindi è stato difficile batterli, alla fine abbiamo perso ma ci siamo impregnati.
Riccardo Moi