U18 Sacile Basket – Humus Basket 54-56

Qualcuno ha detto che derby é sempre derby, ed infatti é stato proprio cosí.

Dopo un lungo riscaldamento finalmente l’agognata palla a due. Il Palamicheletto é una bolgia, le tifoserie sugli spalti sono pronte a saltare su ogni canestro dei propri beniamini.

Giá dal primo possesso l’atmosfera é calda e con un canestro l’Humus si porta subito in vantaggio. Il Sacile peró risponde subito e dopo un primo quarto di botta e risposta tra le due squadre il Sacile si trova avanti 14 a 12.

Nel secondo quarto Sacile continua a spingere e l’Humus fatica a tenere gli avversari che con un’ottimo gioco chiudono il secondo tempo in vantaggio sul 29 a 26.

Dopo la pausa lunga si torna in campo e Sacile continua ad attaccare con ritmo, ma l’Humus grazie ad un’ ottima difesa riesce a chiudere il terzo periodo a -1.

Inizia l’ultimo quarto, quello più duro e intenso. Anche quì un continuo botta e risposta tra le due squadre, poi a meno di 20 secondi dalla fine Sacile segna e si porta a +2. Time- out obbligato per coach Colombera che riorganizza i suoi. Sacile a poco dalla fine commette un’ingenuitá difensiva che manda in lunetta il numero 22 dell’Humus , 2 su 2 ai tiri liberi.

Finale con il cuore in gola per tutti ma la sirena scandisce la fine del quarto sul 52 a 52. Over-time. Tifoserie scatenate e Palamicheletto, gremito di gente, tutti in piedi per un finale di partita da ricordare. Per 4 minuti non si segna da nessuna delle due parti, poi il canestro del Sacile sveglia i ragazzi dell’Humus che con un canestro si riportano in parità sul 54 a 54. Manca poco alla fine, ma Matteo Giust con un canestro allo scadere, (che noi chiameremo il canestro della domenica) a 0.09 decimi dalla fine si porta i ragazzi di coach Colombera a +2. Rimessa Sacile, tutto può succedere, ma fortunatamente il tiro si infrange corto sul primo ferro.

Un finale da Finals Nba che ha emozionato tutti i presenti. Onore ai vinti, ma ora godiamoci questa meritata vittoria. Sempre e per sempre forza HUMUS!!

Leonardo Venturato

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U13 Humus – Fiume Veneto 54-74

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Domenica abbiamo affrontato i primi in classifica: il Fiume Veneto. Sapendo che sono molto forti non ci siamo mai arresi. La partita è stata molto combattuta fino al secondo quarto, grazie alla nostra grinta e ai consigli del coach. Però nel terzo e quarto quarto a causa di un calo fisico o di concentrazione il Fiume Veneto è passato in vantaggio vincendo la partita 74 a 54. Nonostante la sconfitta noi saremo sempre una squadra unita e un gruppo unito. Forza Humus!

Thomas Perin

Humus – Casarsa 75-78

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I presupposti per assistere a uno scontro spettacolare c’erano tutti e di certo il pathos non è mancato. I casarsesi ospiti al Palamicheletto si dimostrano più cinici e portano a casa un’importante vittoria confermando lo stato di forma messo in mostra nelle ultime settimane.

La tentennante prestazione dei sacilesi nei primi minuti viene recuperata dal parziale di 9-0 che dà il vero avvio alla partita: i casarsesi rispondono solo al primo assalto ma cedono ai successivi colpi del quintetto casalingo. Il +10 è toccato in chiusura di parziale e solo una bomba di Costantini riduce il differenziale al 22-14 di fine primo 10 minuti.

Nel secondo quarto sono i ragazzi di Silvani a mostrare le cose migliori mentre si ripetono, come nei minuti iniziali in apertura di gara, le disattenzioni sul fronte offensivo delle manovre sacilesi. Aumenta l’intensità difensiva e i due attacchi entrano in sofferenza a spese del punteggio che stenta a decollare. I turnover della panchina liventina sono di buona qualità: gli innesti di Kelecevic e Migliorini concedono respiro al quintetto titolare di serata. Intanto però gli ospiti hanno colmato il gap e il risultato è di sostanziale parità, finchè una tripla di Dalmazi decreta il sorpasso e la chiara superiorità dei casarsesi al tiro. Quando rientrano Gelormini e D’Angelo il parziale di quarto è di 20-9 per gli ospiti che nel frattempo hanno allungato a +5. Una tripla dall’angolo proprio di Gelormini, un favoloso gioco sulla linea di fondo di Franzin e un turno ai liberi per D’Angelo ribilanciano un brutto (per loro) secondo quarto e mandano le squadre al riposo sul 40 pari.

Al rientro anche Giro viene buttato nella mischia ma il suo impatto non è dei migliori. Bovolenta è tenuto a riposo causa la situazione dei personali ma un buon Chiesurin produce il fatturato sostitutivo. Sulla sponda ospite continua la serata di grazia al tiro tanto che le maggiori preoccupazioni per Brecciaroli arrivano da fuori il pitturato. Le altre sono evidenti a rimbalzo dove si avverte l’assenza del centro sacilese. Il quintetto di casa paga i centimentri di differenza che, combinati a una certa maggior fisicità dei casarsesi, determina la dominanza degli ospiti nelle contese sotto i tabelloni. Rientrano Bovolenta, Kelecevic e Migliorini ma manca poco al termine del parziale che sopraggiunge sul 57-58.

L’ultima ripresa è all’insegna della reattività: l’aumentata intensità offre uno spettacolo di livello e le giocate di Migliorini e Gelormini da una parte e di Mozzi e Pignaton dall’altra illuminano la partita che continua in perfetta parità. A 5′ dalla fine ogni possesso può essere determinante e quando Bovolenta spende il quarto fallo Brecciaroli gli affianca Franzin per reggere il peso della difesa. Passano i minuti ma il vantaggio liventino non è mai di più di 3 punti. E quando mancano 63′ il punteggio è di 74-73. Poi arriva la brutta notizia del quinto di Bovolenta che costringe il coach humussino a riconfigurare il quintetto durante l’immediata sospensione. Intanto Mozzi pareggia a cronometro fermo. Ci prova Franzin a 37′ dai 6,75 ma sbaglia e sul ribaltamento è Miani a siglare il +2 per Casarsa. Gelormini ha l’occasione del pareggio dalla lunetta quando restano 14″ ma fa 1/2 poi Casarsa sempre ai liberi ripristina il +3 che nè Chiesurin nè Kelecevic riescono a recuperare nonostrante le triple della disperazione. Finisce 75-78.

Minimo risultato con il massimo sforzo: gli humussini conducono per buona parte della partita ma rimangono con il cerino in mano nel momento più importante. Una gara trascorsa alla ricerca di un equilibrio mai arrivato e conclusasi con grande dispendio di energie senza la consolazione dei due punti. Le assenze di Fabbro e Bellinvie si sono sentite ma a mancare sono state soprattutto una certa ispirazione nel gioco e la cattiveria necessaria per trasformare l’inerzia in risultato definitivo.

Merito comunque ai ragazzi di Silvani, che nell’arco dei quaranta minuti hanno saputo coniugare efficacia balistica a esplosività sotto i canestri. Vittoria meritata.