U13 Humus – BVO Basket 58-48

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La partita che abbiamo giocato domenica è stata molto bella ed è stata molto interessante, abbiamo vinto. La partita mi è piaciuta molto.

E spero che vinceremo anche le altre partite.

Però la cosa più importante è che non ci siamo mai arresi, abbiamo fatto gioco di squadra.

Forza Humus!
Rikardo Vasiloni

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U13 Roraigrande – Humus…tanto a poco

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Abbiamo preso una bella batosta. Durante la partita, che abbiamo perso di parecchi punti, ci siamo accorti che tutte le indicazioni che l’allenatore ci dice durante gli allenamenti sono importanti.

Infatti durante le partite e soprattutto durante questa ci accorgiamo che i suoi suggerimenti sono utili e ci aiutano a essere più svelti, pronti ed efficaci.
L’altra squadra aveva due giocatori molto forti che non siamo riusciti a contenere perchè forse non ci siamo aiutati abbastanza tra di noi.

Sabato, forse, come anche qualche altra partita ci mancava la voglia di vincere, nonostante la superiorità dell’avversario. Non bisogna mai scendere in campo senza grinta, neanche durante il riscaldamento.

Durante gli allenamenti questa settimana cercheremo di metterci un impegno maggiore per arrivare alla prossima partita con più voglia e attenzione.

Comunque FORZA HUMUS!

Sebastian Fadel

U13 Humus-San Vito 50-27

Seconda di fila per l’Humus Sacile U13: dopo la quarta giornata di ritorno con il Fiume Veneto ancora imbattuto, l’Humus ha affrontato il San Vito ultimo in classifica.

La squadra di coach Dotta ha preso in pugno la partita fin dal primo quarto e ha sempre comandato sfruttando anche l’ottima giornata di Santarossa, 14 punti, e della grande grinta messa in campo da Colombo che ha spinto tutti gli altri a dare il meglio.

Calo di concentrazione solo nel terzo quarto finito 10 pari, poi la partita nel quarto quarto si è sviluppata nello stesso modo delle altre portando a casa la vittoria.

FORZA HUMUS!

Leo Omiciuolo

Humus-Sistema PN 69-81

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Non ha deluso le aspettative la sfida Humus-Sistema, nè in termini di pubblico nè di spettacolo. A spuntarla gli ospiti di coach Spangaro, che dopo tre quarti a inseguire mettono la freccia e superano di potenza i sacilesi, incassando una nuova vittoria.

Tre triple nelle prime quattro azioni sono il biglietto da visita dei sacilesi per nulla intimiditi dal calibro dell’avversario. Mattia Galli tiene i blu-arancio a galla ma Fabbro e compagnia fanno buona guardia sotto le plance. La doppia cifra di vantaggio (17-6) è il prodotto di canestri pregevoli ma di elevato grado di difficoltà segno che la difesa ospite sta lavorando bene. Il primo godibile quarto scivola via e si conclude con il buzzer beater, sempre di Mattia Galli, che richiude lo strappo (22-16).

Ancora testosterone in campo dopo la pausa breve, ancora Mattia Galli a produrre per i suoi. Kelecevic paga un po’ di emozione e sporca le percentuali dei sacilesi che in difesa raddoppiano sul fuoriclasse avversario il quale, quando non fattura, trova pregevoli assist. Ci pensa allora Gelormini a rialzare le medie da lontano mentre la partita inizia a somigliare a una gara da tre, per la gioia del numeroso pubblico. Stavolta sono le mani dei pordenonesi a non tremare più, in particolare quelle di un infallibile Labelli, e lo scarto si assottiglia ritornando entro il doppio possesso. Finchè un jumper di Davide Galli e uno sfondamento di D’Angelo costruiscono Brecciaroli alla sospensione. Nei minuti finali Spangaro dispone i suoi a zona: non cambia l’inerzia e al riposo i liventini hanno sempre la testa avanti (43-39).

I segnali di flessione degli humussini alla ripresa durano lo spazio di un canestro dei  pordenonesi poi Gelormini carica sulle spalle i compagni che ritrovano la giusta carica agonistica. Fabbro e Bovolenta occupano bene i volumi, illuminati dal loro scintillante play ma sono di valore anche i contributi di Franzin e D’Angelo. Mattia Galli, in un momento di acme dei giochi, resistuisce una rimessa agli avversari poi firma un and-one sul fronte offensivo: due bellissimi esempi di classe e talento. Intanto il gioco prosegue sui binari della parità e non basta la tripla siderale di Bellinvia perchè Fantuz e compagni non mollano un centimetro. E proprio nell’ultimo minuto gli ospiti riescono nell’aggancio, a quota 60. Un turno ai liberi di Gelormini spaia nuovamente lo score che diventa 61-60 all’ultima pausa. Tutto rimandato.

Il sorpasso è questione di un istante, quello che basta a Davide Galli per colpire dal perimetro dei 6,75, mentre si avverte la tensione perchè ogni possesso può essere determinante. E’ il momento di svolta della gara: Labelli è una spina del fianco e la zona di Spangaro paga ottimi dividendi. L’attacco di casa rallenta vistosamente, sbagliando anche dalla lunetta. Fatica e tensione si traducono in una striscia di falli, fra i quali il quinto di Mattia Galli per proteste a quattro minuti dalla fine con i pordenonesi a +5. Un glaciale Franzin ne approfitta dalla linea della carità, battezzando un valzer di turni di tiro propiziati anche da un tecnico a Fabbro. Ma a ballare sono soprattutto i pordenonesi, gli unici a segnare anche su azione: a 3′ dalla fine sono a +6 e hanno il possesso di palla e gara. La miglior situazione. Bellinvia è il terminale offensivo di Brecciaroli ma la precisione non è più la stessa. Succede di tutto, persino una voleèe in sospensione e in sottomano di Piovesana. Quando mancano 72″ il timeout di Brecciaroli sembra l’ultima spiaggia (77-69): la tripla della disperazione è disegnata per Dal Bello ma non è più serata e i secondi finali sono il tributo alla meritata vittoria dei pordenonesi che arrotondano sul conclusivo 69-81.

Meritato il successo dei ragazzi di Pordenone capaci di espugnare il Palamicheletto con una prova di forza e di grande solidità. Se ancora vi fosse il dubbio di un roster a trazione integrale targata Galli, quanto visto a Sacile è la dimostrazione che la quadratura sul campo è certamente merito dei fratelli terribili ma che la solidità deriva da un gruppo fatto anche di giocatori altrettanto meritevoli.

Fra i sacilesi comprensibile la delusione per una gara condotta magistralmente per quasi tre quarti e terminata nel peggiore dei modi, lasciando un retrogusto di occasione sprecata. Ma anche la confidenza nel proprio potenziale, espresso senza indugio per buona parte della gara finchè al posto dell’istino killer è comparsa una fatale indecisione.
Al di là di tutto, comunque, una bellissima partita incorniciata da un pubblico degno del teatro in cui si è svolta.

U13 Porcia – Humus 41-64

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Finalmente dopo tre sconfitte consecutive è arrivata la vittoria contro il Porcia. La partita non era cominciata nel migliore dei modi, difatti alla fine del secondo quarto eravamo sotto e non riuscivamo a esprimere il nostro miglior gioco.

Così il nostro super coach Breccia ci ha messo tutti in riga e ci ha dato la spinta per ribaltare la situazione e un canestro dopo l’altro siamo passati in vantaggio fino a vincere 64 a 41.

Siamo riusciti a vincere grazie al gioco di squadra e grazie ai consigli del nostro super coach. Ci siamo divertiti moltissimo e anche in spogliatoio abbiamo festeggiato con tanto di foto di gruppo per ricordare la nostra vittoria.

Fino alla fine forza Humus!

Giacomo Rizzo