Humus – Gonars 76-44

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Impegnata nel ringiovanimento della squadra maggiore, Gonars si presentava a Sacile con un roster ricco di under e con una situazione di classifica da migliorare. Ma resiste solo un quarto prima di cedere alla pressione dei liventini.

Ritmi non troppo sostenuti nelle prime azioni: gli humissoni non riescono ad attivare la transizione mentre i gonarsesi tentano dalla mezza ma non trovano il bersaglio, sicchè a metà del quarto di apertura il punteggio è da scontro calcistico. Arriva un break, non a suon di canestri ma di sospensione chiamato da coach Brecciaroli, che però non cambia le sorti: si gioca male e si segna poco. Allora girandola di cambi. Gli ospiti guadagnano in centimetri, il che causa più di qualche grattacapo alla difesa avversaria. Ripetuti rimbalzi in attacco di Spangaro e compagni fruttano il momentaneo +5 agli ospiti, immediatamente ricicito, in un finale di quarto in cui la gara sembra essersi finalmente accesa. 11-12

La ripresa è una faccenda per lunghi: Fabbro e Bovolenta da una parte e Spangaro dall’altra sono i terminali offensivi preferiti di due attacchi che mostrano il loro valore. Poi una tripla di Bellinvia segna il miglior momento dei liventini e il +8. I numerosi tentativi di tiro dei ragazzi di Andreotti, anche dalla lunga, meriterebbero miglior sorte così come il lavoro sotto la plancia d’attacco di D’Angelo che guadagna rimbalzi e turni in lunetta, ma pochi punti. Ci pensa allora Bellinvia, nascosto nell’angolo più defilato dell’arco da tre, a capitalizzare un vantaggio abbastanza evidente sul campo ma prima che sia troppo tardi Gon rende la pariglia. Gli humussini provano ad ammazzare la partita dai 6,75 ma i killer sbagliano la mira nel momento più importante. Buon per loro i gialloblu difendono bene ma attaccano male, sicchè è a piccoli passi e in transizione che si costruisce il massimo vantaggio (34-21) al riposo lungo.

L’arma in più del secondo tempo sacilese è Kelecevic. Partito in quintetto già in avvio di gara sono suoi i primi 9 punti, pesanti perchè valgono il +20. Tardivo il minuto sospensione di Andreotti che ferma i giochi quando anche Bovolenta aggrava il passivo. La zona imbastita in difesa dai suoi è un invito a nozze per i sacilesi, che però invece di banchettare alzano il piede dall’acceleratore consentendo agli avversari di ritrovare il bandolo. La reazione gonarsese viene però smorzata sul nascere dalla contro sospensione di Brecciaroli che ispira le triple del duo Fabbro-Gelormini e il dominio a ribalzo di D’Angelo. 57-35 il parziale.

Il quarto finale inizia ancora con i giovani di Andreotti a zona ma con pazienza e una trama fitta di passaggi i liventini aprono la scatola e basta aggiustare un po’ la mira per toccare il +32. La rotazione della panchina dà minuti a Feltrin e Carniel che non sfigurano al cospetto dei più esperti senior. Finisce 76-44.

Una serata che pareva sulle prime girare male volge invece al meglio dopo dieci minuti. Ottima prova di D’Angelo e Kelecevic che sigillano la vittoria con due ottime prove, da non trascurare però il contributo dei singoli capaci di aggiungere mattone su mattone al muro sacilese. Da rivedere invece la prestazione del roster ospite, incapace di cambiare tattica nel momento in cui la precisione al tiro non offriva chance di vittoria. Numerosi i tecnici appioppati dalla coppia arbitrale in una gara comunque corretta sul campo. Poi tempo per i puppazzi di neve nel piazzale del Palamicheletto.

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