Humus – A.S.D. Basket Club San Vito 77-44

A distanza di qualche giorno dai sorprendenti stop di Spilimbergo e Fossaltese, toccava agli humussini confermare lo stato di grazia delle ultime uscite, con la sfida casalinga contro i sanvitesi capaci, qualche settimana fa, di fare lo sgambetto ai più quotati fiumani.
L’avvio dei padroni di casa è bruciante, un 12-0 culminato con un’azione degna della settimana delle stelle: Bomben, in post alto, assiste Verardo sotto canestro con un passaggio dietro la testa. Verardo, per non essere da meno, rilascia un pallone in reverse che si arrampica sul ferro e cade nel centro. Minuto per coach Coassin, con il pubblico in piedi. E’ un monologo che si conclude 20-7 sulla sirena del primo quarto.
La ripresa propone subito le triple di Morandin, Bellinvia e nuovamente Morandin alle quali risponde il solo Montero Sosa, però non basta. I secondi dieci minuti sono la fotocopia dei primi dieci e alla pausa la partita è chiusa. Parziale di 41-15.
La prima metà di partita dei sacilesi è perfetta: difesa granitica, contropiedi e percentuali altissime. Al rientro è difficile mantenere la concentrazione e infatti arriva la sbandata. I sanvitesi non hanno nulla da perdere e giocano il tutto per tutto. Un Vian superlativo si carica la squadra sulle spalle e sigla 12 dei 19 punti totali nel parziale, ricamando anche due soluzioni dalla lunga distanza sul finale. Dall’altra parte risponde Giro con due triple più una soluzione dal campo: la partita è saldamente nelle mani degli humussini ma il parziale di 14-19 per i sanvitesi rappresenta per loro una piccola soddisfazione.
Il quarto finale è quello delle energie residue: il turnover dei giocatori evidenzia la differenza di tasso tecnico fra la panchina liventina e quella sanvitese. Capitan Quitadamo ha imparato che basta, in attacco, fermarsi sull’arco dei 6,75 e da lì colpisce due volte. Anche Mulato e Chinellato producono fatturato, insieme ai compagni ritrovano la ricetta della partita perfetta e siglano il definitivo 21-10.
Il finale di 77-44 racconta di una partita mai in bilico, nella quale i sacilesi hanno viaggiato quasi sempre nella corsia più veloce. La chimica di squadra è evidente tanto al pubblico quanto, soprattutto, agli avversari. Non è il miglior periodo per incontrare l’Humus, specialmente fra le mura amiche del Palamicheletto.
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