Humus – Balonsesto 84-52

Non basta il tasso tecnico per battere l’Humus: il Balonsesto mette in difficoltà i padroni di casa solo finché ha energia nelle gambe.

Questo il riassunto di una gara dalle due facce: primi due quarti giocati punto a punto, seconda metà di gara a senso unico.

Quando il Signor Barni alza la palla a due sulla panca ospite siedono solo Del Re e Antoniazzi, ma il quintetto in campo è di tutto rispetto. L’approccio alla gara non è dei migliori per i sacilesi e per tutto il primo quarto il punteggio somiglia a quello di una partita di minibasket: 13-12 per i liventini, che segnano quasi più da tre che da due.

Nel secondo parziale i sestensi entrano in modalità risparmio energetico: difesa a zona che più bulgara non si può e tiro dalla lunga in attacco. Del Re e Pillon trovano la misura mentre coach Brecciaroli, che lascia in panchina i top-scorer, trova nei soli Verardo e Mulato i produttori di fatturato. Ma manca la fasatura e il motore batte in testa almeno fino alla sirena del riposo lungo, quando inizia a serpeggiare una certa preoccupazione. Comunque tutti a bere il thè sul 26-28 per gli ospiti.

Durante la pausa negli spogliatoi l’Humus resetta il computer e riavvia il sistema, perché al rientro in campo succede finalmente qualcosa di positivo. Succede che le percentuali al tiro dai 6,75 cominciano a sistemarsi. Ci vuole un po’: inizia Bellinvia a segnalarsi con una bomba, nel frattempo Tesolin e Verardo lavorano ai fianchi la difesa; Tesolin trova anche la tripla che tira la volata sul finale di terzo quarto a Bellinvia, che esce dalla scia e infila una successione di tre centri dalla massima distanza che decretano la fine virtuale della partita. Il solo Pillon non basta tra gli ospiti per reggere l’onda d’urto e il parziale termina con i liventini in vantaggio 52-41 e una certa qual serenità.

In effetti l’inerzia, come i chili in panchina, sono tutti dalla parte degli humussini che riprendono l’ultimo quarto da dove avevano lasciato il terzo. I riflettori si accendono questa volta su Morandin che in un amen segna a referto ben 8 punti e chiude la buca dentro cui sono sepolti i sette giocatori del Balonsesto. Le energie degli ospiti sono al lumicino, Pillon e soci e non trovano alcuna motivazione per serrare i ranghi e resistere. Si abbandonano alla furia dei sacilesi, fra i quali trovano gloria anche Chinellato, Casagrande e Bomben. Negli ultimi dieci minuti c’è lavoro solo per i refertisti che alla fine tirano la riga sull’84-52 finale.

Partita che è durata solo finche il quintetto humussino da deciso di concentrarsi, anche se va riconosciuto che il tasso tecnico dell’organico sestense è di livello certamente superiore alla posizione di classifica. Evidentemente qualche rincalzo risulterebbe prezioso.

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