A.S.D. BVO Basket – Humus 56-58

La trasferta della decima di andata impegnava l’Humus per la prima volta sul campo di Annone Veneto, contro una compagine in grado di mettere in seria difficoltà squadre di primo livello come Lignano.
La prima metà gara risulta giocata proprio punto a punto, con i sacilesi sempre avanti seppur di stretta misura. I bioritmi di Quitadamo, dopo l’uscita contro Azzano, sono ancora in fase positiva e il capitano mette a referto due triple nei primi due quarti, ma il contributo alla causa è portato da tutta la squadra che iscrive a referto ben otto giocatori diversi. Ma i numerosi errori da sotto e, soprattutto, la bravura degli avversari contrasta efficacemente la spinta così quando il cronometro manda al riposo i giocatori il punteggio è solamente 28-26 per gli humussini.
La seconda metà partita è ancora giocata punto a punto. Questa volta però i veneti riescono a portarsi avanti grazie a due triple di Marcon-Fiorido e tre doppie dal campo di Trebbi, chiudendo in vantaggio 43-42 il terzo quarto.
I sacilesi una volta ancora si trovano alle prese con una partita che rischia di fuggire di mano: i contropiedi alle ortiche e gli uno-contro-uno subiti in difesa presentano il conto. Ma nell’ultimo parziale finalmente viene a galla la voglia di vincere di Bellinvia e compagni: con una tripla preziosa come l’oro e un gioco da tre di Quitadamo dà il la alla volata finale, nella quale anche i contributi di Tesolin e Morandin risultano determinanti. Il finale è dunque a favore degli uomini di Brecciaroli seppur di minimo distacco.
La cronaca dell’incontro dovrebbe parlare di una gara punto a punto nella quale la vincente ha prevalso solo alla fine. Ma senza togliere nulla al merito di dei padroni di casa e di Trebbi, top scorer assoluto, la vittoria è andata al gruppo che l’ha cercata con maggior determinazione. Questo è il più grande merito da attribuire in una bellissima partita e il miglior segnale per coach Brecciaroli in vista della pausa natalizia.

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Humus – Azzano Basket 62-47

L’ultima uscita al Palamicheletto prima della pausa natalizia proponeva il confronto con una pari classifica, in una gara ideale per misurare il polso della situazione dopo il passo falso di Spilimbergo. Gli azzanesi di Pontani hanno lasciato per strada solo quattro punti, a Lignano e nel derby con Fiume Veneto.
La palla a due è già la sintesi del primo tempo: arriva più in alto la mano humussina ma la palla cade in quella azzanese. Ci vogliono quasi quattro minuti per vedere il primo canestro dei liventini che poi strappano allungando sul 16-5 di fine primo quarto.
Inizio di secondo parziale analogo al primo ma con la differenza che stavolta i ragazzi di coach Pontani segnano e i sacilesi assistono inermi alla riscossa degli avversari, i quali piazzano un parziale di 14-3 fino a pareggiare sul 19-19. Ma prima che il presagio della palla a due possa avverarsi la molla dell’attacco di casa è dinuovo carica e produce una ulteriore improvvisa spinta in prossimità della pausa di metà gara, con Quitadamo dall’arco dei 6,75 e poi con Tesolin. Tutti a riflettere in spogliatoio sul 33-24.
L’Humus della serata strappa come una frizione consumata. Non un attimo di tranquillità che dinuovo l’ingranaggio si impunta sui 39 punti consentendo al trio Schiavo-Botter-Portolan di rientrare fino a -1, poi un nuovo strattone di Bellinvia spinge avanti l’Humus fino al 43-39 di fine terzo parziale.
Nell’ultimo quarto non è più sufficiente Botter agli azzanesi per tornare in carreggiata; da segnalare due venerande triple di Quitadamo intervallate da tre appoggi di Verardo a chiudere i conti prima di un pericoloso ritorno di fiamma. Sirena, 62-47 e tutti a far la doccia.
Andamento a corrente alternata dei sacilesi nel corso di tutto il match: capaci di irresistibili folate offensive ma anche di incomprensibili pause, recuperate solo grazie ai cambi di registro difensivo. Buono anche l’approccio alla partita, con un adeguato equilibiro fra tiri dalla media distanza e rifornimenti sotto canestro, al quale è mancata ancora una volta la percentuale realizzativa (ancora molti errori in appoggio). Gli azzanesi, dal canto loro, contano su ottime doti degli esterni certamente superiori in proprietà di palleggio, nell’uno contro uno e in transizione, manca forse un po’ di amalgama e di gestione dei nervi di alcune individualità nei momenti caldi.

Spilimbergo – Humus 57-54

Doveva essere una partita di alto livello e così è stato: Spilimbergo e Humus, protagonisti da anni di una sana rivalità sportiva, hanno dato vita ancora una volta a uno spettacolo di tutto rispetto esprimendo un gioco di altra categoria. Non è bastato a capitan Quitadamo e compagni condurre per quasi tutta la partita e solo due triple dall’angolo potevano affondare una difesa a zona simmetrica, ma un epilogo come questo è merce rara in categoria e subire in tal modo la sconfitta, smaltita l’ovvia delusione iniziale, è fonte di motivazioni ancora maggiori.
La palla a due è il preludio di una partenza sprint: alla tripla di Bellinvia risponde subito Bagnarol con la stessa moneta. Se il buongiorno si vede dal mattino sarà una partita entusiasmante. Bellinvia dichiara la sua vena siglando i primi 8 punti dei sacilesi e coadiuvato da Mulato porta i suoi a chiudere i primi dieci minuti in vantaggio, seppur con il minimo distacco, sul 16-15. Gli spilimberghesi dimostrano però di essere più squadra e mandano a referto nello stesso periodo ben sei giocatori.
Nel secondo quarto sono ancora gli ospiti a segnare il passo ma gli attacchi faticano a trovare il bersaglio e nei secondi dieci di gara si segnano pochi punti. Quando le squadre vanno al riposo lo score è di 30-26 in favore dei liventini.
Al rientro Spilimbergo ripete la prestazione offensiva del primo quarto e approfitta dei viaggi in lunetta procurati dai numerosi falli commessi in regime di bonus: la pulizia difensiva è proprio una chiave di lettura dell’incontro e premia i padroni di casa più lucidi nelle azioni di recupero della palla. I ragazzi di Brecciaroli, più decisi sulle palle vaganti e maggiormente aggressivi sulla marcatura a uomo, subiscono un metro arbitrale molto fiscale sui contatti. Nel bilancio dei dieci minuti ciò ha effetto anche sull’attacco, che non va oltre la segnatura di 10 punti e quando manca solo un quarto alla fine le squadre sono sul 41-40 per i padroni di casa.
Con i sacilesi giunti a Spilimbergo con molti punti di domanda e la necessità di ritrovare sé stessi, questa situazione è un ottimo punto di partenza. Ma anche nell’ultimo parziale regna l’equilibrio: né i ragazzi di Brecciaroli né quelli di Cossaro riescono a fare la differenza e quando mancano cinque minuti la parità è sui 47 punti. Poi sale in cattedra Cantarutti con due triple consecutive dall’angolo, vanificando una fastidiosa difesa 1-3-1, alle quali Bellinvia risponde solo parzialmente. L’ultima sirena decreta la vittoria dei mosaicisti per 57-54.
Va in archivio quindi una bellissima partita, giocata in spirito playoff da entrambe le squadre. Merito ai vincitori che confermano a suon di vittorie il dominio incontrastato sul campionato, ma onore ai vinti che ritrovano il giusto bioritmo dopo le più recenti e deludenti prestazioni. L’impressione è che gli spilimberghesi girino alla perfezione e affrontino i momenti topici degli incontri in zona di comfort ma conservino minimi margini di miglioramento, mentre i sacilesi debbano perfezionare ancora in molte aree – in primo luogo la modalità “killer” – e che quindi non stiano esprimendo appieno il loro potenziale.